Dazi, Trump ottimista: «Tutto andrà bene con l’Ue»

15.07.2025 22:45
Dazi, Trump ottimista: «Tutto andrà bene con l'Ue»

Negoziazione tra UE e Stati Uniti: Cautela in vista dei dazi

Dalla nostra corrispondente
Bruxelles – I colloqui tra Unione Europea e Stati Uniti proseguono con l’obiettivo di raggiungere un accordo preliminare entro il primo agosto. In quell’occasione, il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 30% sulla maggior parte delle esportazioni europee. Tuttavia, recentemente giungono segnali di apertura da Washington, con Trump che afferma: «Stiamo discutendo» e aggiunge che l’Unione Europea «in passato ci ha trattato male ma ora ci sta trattando bene. Penso che tutto andrà bene con la UE. Riporta Attuale.

Nonostante ciò, è fondamentale rimanere cauti, poiché il presidente americano tende a cambiare rapidamente direzione, alimentando inciampi nella trattativa. I membri del team tecnico della Commissione Europea si sono diretti a Washington, e in serata il commissario per il commercio Maroš Šefcovic ha avuto una conversazione telefonica con il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer. Egli è pronto a partire per gli Stati Uniti in qualsiasi momento. Tuttavia, sarà necessario un accordo finale da parte di Trump e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea.

Massima riservatezza circonda i contenuti delle trattative. «Siamo nella fase più delicata di questi negoziati e stiamo lavorando per raggiungere un accordo di principio», ha dichiarato Olof Gill, portavoce della Commissione per il commercio. Per non compromettere il dialogo, Bruxelles ha esteso la sospensione di un pacchetto iniziale di contromisure fino al 6 agosto. Questo pacchetto riguarda le misure di risposta ai dazi americani su acciaio e alluminio, impattando le esportazioni statunitensi verso l’Unione per un valore di 21 miliardi di euro. Le esportazioni nel mirino includono prodotti iconici come moto Harley-Davidson, jeans Levi’s, yacht di lusso, succo d’arancia e burro d’arachidi.

La Commissione ha inoltre condiviso con i governi un secondo elenco che comprende esportazioni statunitensi per un valore di 72 miliardi di euro, dando tempo ai vari stati membri di esaminarlo prima di formulare una proposta finale. Si eviterà di annunciare la lista definitiva prima del primo agosto, poiché i colloqui sono ancora attivi, visto che l’obiettivo primario è quello di raggiungere un accordo di principio. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito gli Stati Uniti di non sottovalutare la prontezza dell’Europa a rispondere nel caso in cui i dazi del 30% vengano attivati, affermando che l’UE è pronta a rispondere a oneri doganali eccessivamente elevati con misure similari.

Il ministro francese per gli Affari europei, Jean-Noël Barrot, ha adottato una posizione più severa, sottolineando che l’Europa «non può essere vassalla» degli Stati Uniti. Nel documento di 202 pagine inviato ai Paesi membri è menzionato anche il bourbon, inizialmente escluso su richiesta di alcuni stati per evitare ritorsioni su vini e alcolici europei: Trump aveva minacciato un dazio del 200%. L’elenco comprende anche aerei e pezzi di ricambio (Boeing), macchinari, automotive, sostanze chimiche e alimentari come frutta e aragoste. Sono stati esclusi computer, motori, microscopi e strumenti di precisione. La Commissione ha inoltre proposto di limitare le esportazioni europee verso gli Stati Uniti di cascami e rottami ferrosi e di alluminio, mirano a un’aliquota del 10%, simile a quella ottenuta dal Regno Unito. Le incertezze, tuttavia, persistono sui settori strategici come automobili, acciaio, aeroplani e agroalimentare.

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