Dc Pride, cinquant’anni dopo: celebrazioni all’Eur per l’eredità di Zaccagnini

30.03.2026 03:25
Dc Pride, cinquant’anni dopo: celebrazioni all’Eur per l’eredità di Zaccagnini

Ritrovo storici per la Democrazia Cristiana all’Eur

Roma, 30 marzo 2026 – Le immagini storiche del XIII Congresso della Dc di marzo del 1976 all’Eur rimangono impressi nella memoria collettiva, rappresentando non solo un archivio ma anche una vivida testimonianza della politica italiana di un’epoca. Il segretario eletto, Benigno Zaccagnini, noto come l'”onesto Zac”, ottenne il 51,5% dei voti contro il 48,5% di Arnaldo Forlani in un voto segreto che culminò all’alba, riporta Attuale.

Quasi cinquant’anni dopo, è nuovamente all’Eur che si svolge il Dc Pride, una reunion voluta da Dario Franceschini e Renzo Lusetti, con Pier Ferdinando Casini come cerimonier per ricordare il passaggio cruciale della sinistra nel partito-Stato, segnando un momento di solidarietà nazionale.

Il clima all’evento è caratterizzato da ritrovi affettuosi tra volti noti e nuovi; mentre i partecipanti ricordano gli interventi di figure come Aldo Moro e Amintore Fanfani, si manifesta un forte senso di appartenenza a una storia di educazione politica e disciplina. Franceschini, un ex “ragazzo di Zac”, ha esortato a superare le divisioni tra sinistra e destra, celebrando l’unità all’interno della tradizione democristiana.

Tra i presenti si possono vedere nomi storici come Carlo Giovanardi, Enzo Scotti e Gianfranco Rotondi, che si mescolano a generazioni più giovani, indicando una continua evoluzione della politica italiana. La giornata è stata condotta da Gianni Minoli, Giuseppe Sangiorgi e Marco Frittella, i quali hanno rimarcato l’importanza della memoria storica attraverso filmati d’epoca.

La differenza tra il congresso del ’76 e l’attuale incontro è palpabile; mentre i filmati mostrano la vivacità e l’intensità degli scontri politici, i partecipanti di oggi riflettono su una mancanza nelle dinamiche politiche contemporanee, esprimendo un desiderio di profondità e formazione nelle classi dirigenti attuali. Le immagini evocano un tempo in cui esistevano dibattiti acceso e una comune grammatica politica, evidenziando un vuoto e la sete di significato nel panorama politico attuale.

Il bilancio finale della giornata non si limita alla nostalgia; emergono domande cruciali riguardo alla militanza e alla serietà del passato, richiamando all’attenzione la necessità di una riconnessione profonda con le radici storiche della politica italiana.

1 Comment

  1. Ma dai, quasi cinquant’anni dopo e ancora a parlare di democrazia cristiana? Siamo davvero in grado di imparare dalla storia? 🤔 La politica di oggi sembra cosi distante, emblematica di un momento che molti non riescono nemmeno a riconoscere. Ricordare va bene, ma poi? Cosa portiamo a casa da tutto ciò? Sta mancando una vera connessione con le nuove generazioni, e finché continuiamo così, sarà sempre la stessa storia…

Aggiungi un commento per userLAT22 Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere