Dimissioni di due membri della commissione ministeriale dopo il rigetto dei fondi per il documentario su Giulio Regeni

07.04.2026 15:55
Dimissioni di due membri della commissione ministeriale dopo il rigetto dei fondi per il documentario su Giulio Regeni

Due membri della commissione del ministero della Cultura che hanno escluso dai finanziamenti pubblici il documentario su Giulio Regeni hanno presentato le proprie dimissioni. Secondo quanto riportato da Repubblica, si tratta del critico Mereghetti e dello story editor Galimberti, mentre il ministro Alessandro Giuli non ha ancora commentato la questione, riporta Attuale.

Mollano due dei 15 membri della commissione

Massimo Galimberti, consulente editoriale e story editor, nonché docente all’Università RomaTre, faceva parte della prima sezione della commissione dedicata all’esame di film per la tv e il cinema. Paolo Mereghetti, noto critico cinematografico, apparteneva invece alla seconda sezione che si occupa delle sceneggiature per il grande e il piccolo schermo. Entrambi hanno informato della loro decisione di dimettersi con una lettera indirizzata al capo della Direzione Cinema e audiovisivo, Carlo Giorgio Brugnoni. Le dimissioni arrivano in un contesto di forte polemica politica, con il Partito Democratico, +Europa e Avs che hanno sollevato interrogazioni al ministero in merito alla decisione.

Una «scelta politica»

Il documentario Giulio Regeni, tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti, ha vinto il Nastro della Legalità 2026 e narra la vicenda del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016, senza colpevoli né sviluppi nelle indagini, che proseguono con lentezza tra tentativi di depistaggio da parte delle autorità egiziane. Domenico Procacci, produttore della pellicola insieme a Ganesh di Mario Mazzarotto, ha definito la decisione del ministero una scelta politica. Il film è già stato proiettato in numerosi teatri e in 76 atenei italiani, anche grazie a un’iniziativa della senatrice a vita Elena Cattaneo. Il 5 maggio è previsto un dibattito a livello europeo presso il Parlamento Europeo.

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