Docenti giordani visitano Messina per rafforzare la cooperazione accademica nel Mediterraneo

17.02.2026 14:46
Docenti giordani visitano Messina per rafforzare la cooperazione accademica nel Mediterraneo

Rafforzare la collaborazione accademica tra Italia e Giordania

Durante una visita istituzionale all’Università di Messina, i Professori Qasem Qananwah e Bahaa W. Al-Sheikh della Yarmouk University in Giordania hanno discusso obiettivi significativi per migliorare la cooperazione accademica, sviluppare percorsi formativi condivisi e promuovere il dialogo scientifico nell’area mediterranea, riporta Attuale.

La visita, parte del progetto MARE – Mediterranean Alliance for Research and Education (TNE23-00049), ha visto la partecipazione di undici università italiane e di numerosi atenei dei Paesi del Mediterraneo non appartenenti all’Unione Europea. Durante cinque giorni, i docenti giordani hanno esplorato i laboratori del Corso di Laurea in Odontoiatria e del Dipartimento di Ingegneria, avviando un confronto sui programmi di bioingegneria.

L’incontro conclusivo si è svolto presso l’Aula Cannizzaro del Rettorato, con la partecipazione di studenti e docenti dei Dipartimenti di Biomorf, Ingegneria e Veterinaria. I professori giordani sono stati accolti dai coordinatori del Dottorato di Ricerca in Bioingegneria applicata alle Scienze Mediche, Sergio Vinci, Direttore del Dipartimento BIOMORF, e Dario Milone, che ha curato il coordinamento delle attività presso il Dipartimento di Ingegneria.

Secondo quanto sostenuto dall’Università di Messina, questa visita ha rappresentato un importante momento di scambio scientifico e culturale, rafforzando il dialogo tra istituzioni accademiche del Mediterraneo e ponendo le basi per future collaborazioni in ambito formativo e di ricerca. L’ateneo ha sottolineato il proprio impegno nella creazione di partnership accademiche strutturate e durature, con il supporto del Prorettore, Antonino Germana.

1 Comment

  1. Mah, finalmente un segno di apertura verso il mondo! È bello vedere che le università italiane vogliono collaborare con quelle giordane… speriamo che non rimanga solo sulla carta. La scienza ha sempre bisogno di dialogo e, in questi tempi, di un po’ di speranza!

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