Attentato a Bondi Beach: due terroristi colpiscono durante Hanukkah
Dopo gli spari e il panico iniziale, Bondi Beach, a Sydney, è diventata il luogo di un triste tributo alle vittime di un attacco terroristico avvenuto durante la celebrazione dell’Hanukkah, riporta Attuale. Sajid Akram, 50 anni, è stato ucciso dalla polizia mentre il figlio Naveed, 24 anni, è in condizioni critiche dopo essere stato ferito durante l’assalto che ha causato 15 morti e 42 feriti, sei dei quali in gravi condizioni.
L’attacco ha avuto luogo mentre gli inquirenti australiani rivelavano dettagli sulla vita radicalizzata dei due uomini, tra cui i legami di Naveed con gruppi jihadisti, risalenti a un’indagine del 2019. Il ministero dell’Interno dell’Australia ha subito annunciato misure per rafforzare le norme sul possesso di armi, sottolineando l’urgenza di rivedere e rafforzare le leggi sulle armi a livello nazionale.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha convocato un incontro urgente con i leader degli Stati per analizzare le pratiche di controllo sui possessori di armi, enfatizzando la proposta di limitare le licenze ai soli cittadini australiani e di considerare un registro nazionale dei possessori di armi. Albanese ha anche respinto le accuse del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che avevano collegato l’attacco al riconoscimento dello Stato palestinese da parte del governo australiano.
In risposta alla tragedia, Papa Leone XIV ha dichiarato che è necessario fermare le forme di violenza antisemitica e lavorare per eliminare l’odio. La sicurezza di eventi pubblici, in particolare quelli associati alla comunità ebraica, sarà al centro dell’agenda della prossima riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, prevista per domani.
Le autorità israeliane hanno emesso avvisi per i cittadini all’estero, esortandoli a evitare eventi di massa non protetti, compresi raduni nelle sinagoghe e celebrazioni legate all’Hanukkah.