Elezioni in Gran Bretagna: il duopolio laburisti-conservatori al collasso, Farage e Polanski i vincitori annunciati

07.05.2026 13:25
Elezioni in Gran Bretagna: il duopolio laburisti-conservatori al collasso, Farage e Polanski i vincitori annunciati

Elettorato britannico al voto: si prospettano risultati storici per i populisti

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Si sono aperti stamattina in Gran Bretagna i seggi per una tornata elettorale di importanza cruciale: si tratta di un voto amministrativo, ma le cui conseguenze si faranno sentire pesantemente a livello nazionale, riporta Attuale.

I consigli locali di mezza Inghilterra si rinnovano (più di 5 mila i seggi in palio, fra cui tutte le circoscrizioni di Londra) oltre ai Parlamenti regionali di Scozia e Galles: tutti i sondaggi indicano che i laburisti, attualmente al governo, andranno incontro a una disfatta di proporzioni storiche.

I vincitori annunciati sono la destra populista di Nigel Farage e la sinistra eco-populista dei Verdi di Zack Polanski, mentre anche i conservatori sono previsti in difficoltà. Farage punta a sfondare nelle aree deindustrializzate del Paese, che soffrono maggiormente dal punto di vista economico, mentre i Verdi sperano in una forte affermazione a Londra, dove i laburisti rischiano di incassare il peggior risultato mai visto.

In sostanza, si annuncia la fine del duopolio secolare laburisti-conservatori e l’avvento di un nuovo sistema politico, frammentato e polarizzato, caratterizzato da cinque partiti (inclusi i liberaldemocratici) che contendono i favori dell’elettorato. Una situazione che, se trasposta in una elezione nazionale, col sistema uninominale maggioritario vigente potrebbe produrre qualsiasi risultato, come in una slot machine.

Un cambiamento epocale, ma la cui prima conseguenza immediata potrebbe essere l’avvio del processo di rimozione del primo ministro Keir Starmer. Tutti all’interno del partito laburista sono convinti che l’uscita di scena del premier, il più impopolare della storia, sia una questione di quando, non di se: ma il problema è il come. Non esiste un accordo su un successore e i potenziali candidati alla leadership (il ministro della Sanità, Wes Streeting, e la ex vicepremier Angela Rayner) esitano a esporsi. Scenari prevedibili a Londra suggeriscono che Starmer stesso potrebbe indicare un calendario per una successione ordinata, da completarsi in autunno, permettendo al popolare sindaco di Manchester, Andy Burnham, di candidarsi come “cavaliere bianco” capace di risollevare le sorti del Labour.

Tuttavia, c’è anche chi pensa che Starmer, un uomo ostinato, andrà avanti, ferito e azzoppato, almeno fino alla fine dell’anno: il premier sta già preparando un discorso di rilancio che sarà centrato su una netta sterzata verso l’Unione europea.

Tornando ai risultati elettorali, la probabile vittoria dei partiti nazionalisti in Scozia e Galles potrebbe generare una situazione in cui tutte le regioni non inglesi (in Irlanda del Nord il Sinn Fein è al comando) sarebbero governate da formazioni il cui obiettivo ultimo è lo smembramento del Regno Unito. Da domani, quando si conosceranno i risultati, a Londra si aprirà comunque una fase nuova.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere