Cras-Montana, 30 gennaio 2026 – “C’è un’emergenza al Constellation, vorrei che veniste”. È solo la prima delle 171 chiamate arrivate a pioggia nell’arco di un’ora e mezza al numero di emergenza 144 durante il disastroso incendio della notte di Capodanno a Cras-Montana. Richieste di aiuto, tra lacrime e panico generale, mentre in sottofondo si intuiva la portata di quella che si è poi trasformata in una tragedia. Oggi il canale televisivo francese BfmTv ha diffuso gli estratti audio di alcune telefonate arrivate al centralino svizzero (l’equivalente del nostro 118) e finite nel fascicolo della procura. Al momento sono quattro le persone indagate, riporta Attuale.
Le prime richieste di aiuto sono state registrate intorno all’1 di notte: “Per favore, è il Constellation a Crans-Montana signora, c’è un incendio, ci sono dei feriti”. Di minuto in minuto, la gravità delle segnalazioni è cresciuta, fino ad arrivare al momento peggiore: “La gente muore. Non hanno più pelle, non hanno più niente”.
L’emittente francese BfmTv ha diffuso alcuni audio delle vittime del dramma, dai soccorritori intervenuti sul posto e dai familiari alla disperata ricerca dei propri cari. Conversazioni che raccontano, minuto per minuto, l’incendio e ne illustrano la portata e che si chiuderà con un bilancio di 40 morti e 116 feriti. Le prime telefonate sono state registrate intorno all’una di notte. “Vorrei che veniste, perché c’è un’emergenza al Constellation“, si sente in una delle prime chiamate, con in sottofondo già urla di panico. “Per favore, è il Constellation a Crans-Montana, signora, c’è un incendio, ci sono dei feriti”, implora un’altra persona, visibilmente sconvolta.
Le registrazioni delle chiamate
“Subito i soccorsi, ci sono troppi feriti!”
“Bisogna mandare subito i soccorsi, ci sono troppi feriti!“, grida infine al telefono. Fino alle tre del mattino le chiamate continuano ad arrivare al centralino dei soccorsi. Sotto shock, molti cercano di descrivere ciò che stanno vivendo, con racconti talvolta confusi ma soprattutto carichi di orrore. “Ho rischiato di morire al Constellation. Credo di essermi ustionato. Il Constellation è bruciato completamente“, racconta un testimone. “Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono tantissime persone che hanno rischiato di morire, signora, chiamate un’ambulanza”.
Il centralino: “C’è stata un’esplosione. Attiviamo il piano catastrofe”
Allertati in massa, i primi soccorritori arrivano sul posto e si trovano di fronte a una situazione estremamente critica. “Sono sull’incendio a Crans-Montana”, spiega uno dei primi operatori intervenuti. In tono professionale, ma affannato, fornisce un primo bilancio: “Prima valutazione: tre grandi ustionati” .
Nel corso della notte, le chiamate permettono al centralino di coordinare gli interventi tra i soccorritori sul posto e i medici negli ospedali. Il 144 contatta, ad esempio, un medico del pronto soccorso per informarlo della situazione. “È per avvertirti che c’è stata un’esplosione”, esordisce la centralinista. “Ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti”.
“Attiviamo il piano catastrofe”, risponde subito il medico. Parallelamente, continuano ad aumentare le chiamate di testimoni e vittime. Progressivamente, tutti si rendono conto della violenza dell’incendio e soprattutto del numero di feriti gravi. “Bisogna mandare gli elicotteri. Le ambulanze sono già qui, ma mandate altre unità”, chiede un testimone.
“La gente muore. Non hanno più pelle, non hanno più niente”
“La gente muore. Non hanno più pelle, non hanno più niente“, evidenzia. Alla paura di questi appelli si aggiunge quella delle famiglie, avvertite del dramma e in cerca dei propri cari. “C’è stato un incendio. Nostra figlia è coinvolta, non abbiamo sue notizie”, dice una chiamante. Dal centralino, l’impotenza: “Non posso dirle dove si trova sua figlia né se sia lì”, risponde con calma l’operatrice del 144. “Quante persone sono coinvolte?”, chiede il padre. “Un centinaio. Mi dispiace, non ho altre informazioni da darle”, replica la centralinista.
Le telefonate delle famiglie in cerca di notizie
Ad aggravare l’orrore di quelle ore, ci sono le registrazioni delle telefonate delle famiglie, allertate della tragedia e in cerca dei loro cari. “C’è stato un incendio. Nostra figlia è coinvolta, non abbiamo più sue notizie”. Al centralino, c’è un senso di impotenza. “Non so dove sia sua figlia o se sia lì”, risponde l’operatore del 144. “Quante persone sono coinvolte?” chiede il padre di una ragazza. “Circa un centinaio… Mi dispiace, non ho altre informazioni da darle”, rispose inerme il centralinista.