Falsi allarmi nucleari: attacchi informatici tra Kiev e Mosca alla vigilia dei negoziati

02.11.2026 09:15
Falsi allarmi nucleari: attacchi informatici tra Kiev e Mosca alla vigilia dei negoziati

Falsi allarmi in Ucraina e Russia durante la tregua di Oleshky

Due attacchi informatici hanno violato le app di emergenza in Ucraina e in Russia nelle ore della scadenza della tregua umanitaria di Oleshky. Mentre l’autore e i legami tra gli attacchi restano ignoti, si intensificano le preoccupazioni in vista dei prossimi negoziati tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, riporta Attuale.

Il primo allerta è scattato alle 22.47 di domenica, ora di Kiev. L’app Air Alert, utilizzata per avvisi aerei, ha erroneamente segnalato minacce chimiche e radioattive, insieme a notizie di combattimenti nelle strade della capitale. L’Aeronautica ha negato qualsiasi pericolo radioattivo, denunciando un’interferenza esterna. Gli sviluppatori dell’app hanno sospeso il servizio per ripristinarne la funzionalità, rassicurando gli utenti che i loro dati personali non erano stati compromessi.

Subito dopo, la situazione si è ripetuta in Russia: gli utenti dell’app del ministero delle Emergenze hanno ricevuto falsi avvisi riguardanti il lancio di testate nucleari. Mosca ha confermato l’intrusione, sostenendo che il sistema di allerta non era stato compromesso. Kiev ha accusato la Russia di essere responsabile dell’attacco, ma le prove rimangono insufficienti per un’assegnazione certa di colpe.

La tregua di Oleshky, avvenuta nella regione di Kherson occupata dai russi, aveva assicurato sei giorni di collaborazione, grazie all’intermediazione di Melania Trump e all’intervento di papa Leone XIV. Il primo falso allarme ucraino è giunto pochi minuti prima della scadenza della tregua, mentre quello russo è arrivato subito dopo. Non ci sono prove che questi attacchi informatici siano correlati alla tregua.

Il presidente Zelensky ha indicato Oleshky come esempio di come una de-escalation sia possibile, mentre il Cremlino ha mostrato cautela sull’estensione di questo risultato al processo di pace. In vista dei negoziati trilaterali previsti per novembre, quando le distanze tra le parti restano ampie, i falsi allarmi aggiungono ulteriori interrogativi. L’origine di questi attacchi e il loro tempismo restano un mistero con implicazioni significative per la sicurezza regionale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere