Farnesina: approvata riforma definitiva per rafforzare il Ministero degli Affari Esteri e promuovere l’export

28.08.2025 18:35
Farnesina: approvata riforma definitiva per rafforzare il Ministero degli Affari Esteri e promuovere l'export

Approvata la riforma della Farnesina: un ministero al passo con i tempi

ROMA – Il nuovo assetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha ottenuto oggi l’approvazione definitiva dal Consiglio dei Ministri, dopo l’esame del Parlamento e il parere del Consiglio di Stato. La riforma, che punta su crescita, sicurezza, servizi e semplificazione, è definita “a costo zero”, riporta Attuale.

Il Ministro Antonio Tajani, durante la conferenza stampa, ha sottolineato l’urgenza di aggiornare la Farnesina per riflettere le nuove competenze in materia di commercio internazionale e per modernizzare l’approccio del ministero. “Il commercio internazionale rappresenta più del 30% del nostro Pil e, con il Piano export del Governo da 700 miliardi di euro fino al 2027, era necessario riorganizzare il Ministero”, ha dichiarato.

La nuova configurazione prevede che il Maeci diventi un ministero bicefalo, con una testa politica e una economica, guidato dal Ministro e dal Segretario generale, assistito da un segretario generale aggiunto per la parte politica e un altro per gli aspetti economici. Sarà creata anche una Direzione generale per la Crescita, per fornire un supporto mirato a tutte le imprese e suddivisa per settori, incluso lo sport.

In aggiunta, sarà istituita una DG dedicata a sicurezza e intelligenza artificiale, che si dividerà in ambiti politici e tecnologici, senza duplicare il lavoro dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Per semplificare l’operato della Farnesina, ci sarà un’unità per la semplificazione amministrativa interna, mirata a ridurre i passaggi burocratici e potenziare i servizi della rete consolare e delle scuole italiane all’estero.

La Direzione generale per gli italiani all’estero sarà rinominata Direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie, con nuove competenze legate alla formazione e alla cultura italiana nel mondo. Tajani ha sottolineato che la riforma è soprattutto volta a rafforzare l’export, trasformando la Farnesina in un ministero con forte trazione economica.

“A breve, sarà creata una sala cyber presso la Farnesina, dove dimostreremo il nostro impegno per la sicurezza cibernetica e per affrontare le sfide delle nuove tecnologie”, ha aggiunto il Ministro. Ha anche rammentato un recente attacco cibernetico subito dal sito del Maeci, evidenziando la necessità di una pronta reazione a tali minacce.

In tema di carriera diplomatica, la riforma prevede l’apertura del concorso diplomatico a laureati di tutti i settori, superando la restrizione attuale ai soli laureati in giurisprudenza, economia e scienze politiche. “Il nostro obiettivo è formare diplomatici esperti e qualificati in vari campi”, ha affermato Tajani.

La riforma include anche un potenziamento del personale non diplomatico, con quasi 1000 nuovi funzionari assistenti assunti nel 2025, e ulteriori concorsi programmati per reclutare esperti in sicurezza cibernetica e commercio internazionale. Tajani ha fornito alcuni dati sui servizi del ministero, con particolare riferimento alla sala operativa e alla piattaforma “Viaggiare sicuri”, dimostrando un impegno crescente nel supporto ai cittadini italiani all’estero.

Le nomine sono state annunciate: Cecilia Piccioni, attuale Ambasciatrice a Mosca, sarà il nuovo segretario generale aggiunto alla Farnesina, sostituita da Stefano Beltrame in Russia. Giorgio Marrapodi lascerà Ankara per diventare il nuovo Rappresentante permanente dell’Italia all’Onu.

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