FdI propone nuove multe fino a 16mila euro per il “pezzotto” in caso di recidiva

21.07.2025 16:35
FdI propone nuove multe fino a 16mila euro per il “pezzotto” in caso di recidiva

Marco Osnato, primo firmatario della proposta di legge, ha dichiarato a Open: «La sanzione era troppo limitata e non aveva alcun tipo di deterrenza sull’utente finale», riporta Attuale.

Si sta preparando un ulteriore giro di vite contro il “pezzotto”. Le pene per la pirateria audiovisiva potrebbero diventare molto più severe, con multe che potrebbero raggiungere i 16mila euro. «Serve qualcosa di realmente dissuasivo», ha spiegato il deputato di Fratelli d’Italia Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze e promotore di una nuova proposta di legge – depositata il 16 luglio – con l’obiettivo di contrastare la diffusione illecita dei contenuti protetti da copyright attraverso sanzioni più pesanti.

La stretta sulle IPTV illegali

Particolare attenzione è rivolta all’utilizzo delle IPTV, acronimo di Internet Protocol Television, un sistema che permette la trasmissione di programmi televisivi in streaming, senza necessità di antenna o satellite. Questa tecnologia è perfettamente legale e viene utilizzata anche da piattaforme come DAZN o Now TV, dove gli utenti accedono a contenuti legittimi tramite app ufficiali e abbonamenti mensili. Tuttavia, questo canale di trasmissione è sfruttato per la diffusione illecita di contenuti. È proprio il caso del “pezzotto”, un decoder illegale che consente di vedere partite, film e serie TV a un costo irrisorio rispetto ai servizi legittimi.

Cosa prevede la proposta di legge?

La nuova proposta di legge si propone di modificare la legge n. 633 del 1941 sul diritto d’autore, aggiornata recentemente con la legge n. 93 del 2023. Questa ultima riforma ha introdotto misure più severe contro la pirateria, incluso il potere per Agcom di bloccare in tempi rapidi i contenuti illeciti. La nuova iniziativa punta a potenziare il sistema sanzionatorio: innalza l’importo minimo delle multe da 154 a 500 euro e prevede un tetto massimo, in caso di aggravanti come la recidiva, fino a 16.233 euro, rispetto all’attuale limite di 5.000 euro.

L’uso delle entrate nel settore cinematografico

Un’altra novità riguarda la destinazione dei proventi derivanti dalle nuove sanzioni. Si prevede infatti che queste entrate siano destinate al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, creato con la legge cinema del 2016. Come spiegato nel testo della proposta, «questo indirizzo appare coerente con l’obiettivo di fornire supporto economico all’intera filiera e, in particolare, ai progetti d’investimento delle aziende coinvolte».

«Non sarà l’ultima azione»

«Ho collaborato con la Lega Calcio, le società televisive – che sono le più colpite – e la Guardia di Finanza», ha spiegato Osnato. «Discutendo con i principali portali, è emerso che l’intervento era complesso poiché la sanzione era scarsa e non rappresentava un deterrente per l’utente finale. Per questo motivo, abbiamo deciso di affrontare questo problema». Ha sottolineato che questa iniziativa è solo il primo passo e che «non sarà l’ultima azione».

Il processo legislativo

La proposta è stata presentata il 20 maggio di quest’anno e ufficialmente depositata il 16 luglio. Tuttavia, la discussione scorrerà in agenda solo dopo la pausa estiva, che inizierà all’inizio di agosto e si protrarrà fino a settembre, quando l’attività parlamentare riprenderà con regolarità.

2 Comments

  1. La proposta di legge avanzata da Marco Osnato intende inasprire le sanzioni contro la pirateria audiovisiva, introducendo multe significativamente più elevate per dissuadere gli utenti dall’utilizzo di servizi illeciti come il “pezzotto”. Con l’obiettivo di proteggere i diritti d’autore e migliorare il settore audiovisivo, le nuove sanzioni mirano anche a destinare i proventi al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema. Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella lotta contro la pirateria, con l’impegno a continuare le azioni necessarie per salvaguardare i contenuti legittimi.

  2. La nuova proposta di legge, promossa da Marco Osnato, rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro la pirateria audiovisiva, specialmente in relazione all’uso illecito delle IPTV. Con l’incremento delle sanzioni, che possono raggiungere fino a 16.233 euro, e l’allocazione dei proventi a favore del settore cinematografico, si mira a creare un deterrente efficace per gli utenti finali e sostenere l’industria legittima. Osnato ha sottolineato che questo intervento è solo l’inizio di un percorso legislativo che continuerà, evidenziando la determinazione a combattere la diffusione di contenuti protetti da copyright in modo sempre più incisivo.

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