Federico Marchetti ricorda Giorgio Armani e il progetto di cotone rigenerato in Puglia con Re Carlo

05.09.2025 01:05
Federico Marchetti ricorda Giorgio Armani e il progetto di cotone rigenerato in Puglia con Re Carlo

La scomparsa di Giorgio Armani: un pilastro della moda italiana

Giorgio Armani, icona indiscussa della moda italiana, è morto ieri a Milano all’età di 91 anni. Il suo legame con Re Carlo III è stato profondo e significativo, grazie anche all’influenza di Federico Marchetti, fondatore di Yoox Net-à-Porter. Marchetti è stato incaricato dal sovrano britannico di guidare la Sustainable Markets Initiative, che ha coinvolto Armani in un progetto di transizione sostenibile.

Marchetti ha ricordato con affetto Armani, dichiarando: «Oggi il mondo perde un gigante, io perdo un Maestro». Ha condiviso la sua gratitudine per il tempo trascorso insieme, qualificando il designer come un “maestro” e sottolineando l’importanza del loro lavoro congiunto. «Grazie, Giorgio. Ora, dopo tanto lavoro, puoi riposare in pace», ha aggiunto Marchetti.

L’imprenditore ha anche sottolineato l’importanza del cotone organico rigenerato sviluppato in Puglia. Questa iniziativa fa parte di un più ampio impegno per la sostenibilità che ha portato il re a lanciare la Circular Bioeconomy Alliance a St James’s Palace, dove sono stati mostrati i progressi di due aziende italiane già impegnate nella task force di Marchetti: Giorgio Armani e Brunello Cucinelli.

Durante questo periodo, Armani ha presentato al re la prima t-shirt prodotta grazie all’Apulia Regenerative Cotton Project, in collaborazione con la Circular Bioeconomy Alliance e vari istituti di ricerca, con l’obiettivo di migliorare la fertilità del suolo e ridurre l’impatto ambientale della produzione di cotone.

Armani stesso ha commentato: «Un progetto audace e innovativo che ha un significato speciale per me e per la mia azienda. Partecipare attivamente allo sviluppo del cotone rigenerativo agroforestale, per di più sul territorio italiano».

Il mondo della moda si trova ora a piangere la perdita di un pioniere che non solo ha definito stili e tendenze, ma ha anche contribuito attivamente a un futuro sostenibile per l’industria. La sua eredità vivrà attraverso i progetti che ha lanciato e il cambiamento che ha ispirato, riporta Attuale.

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