Femminicidio di Elisa Polcino, arrestato il marito dopo dramma familiare a Paupisi

01.10.2025 03:05
Femminicidio di Elisa Polcino, arrestato il marito dopo dramma familiare a Paupisi

Benevento, 1 ottobre 2025 – La sera cala sul territorio e con essa arriva una tragedia straziante. Dopo una fuga durate quasi 12 ore, l’auto di Salvatore Ocone viene finalmente localizzata a Ferrazzano, in contrada Sambuco, sulla strada che conduce a Campobasso, a 70 chilometri da Paupisi. Le telecamere di sorveglianza e un elicottero hanno assistito nella sua cattura, riporta Attuale.

Un dramma familiare si consuma in un angolo isolato di campagna. All’interno dell’auto, la scena è raccapricciante: il figlio maschio, quindicenne, è morto; la sorella di sedici anni è in condizioni critiche, trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale. La giovane ha subito una frattura della teca cranica e ha perso molto sangue, ma non presenta ferite da arma da taglio. Non si esclude la possibilità che sia stata colpita con una pietra, come la madre. Le autorità credono che entrambi i figli siano stati massacrati all’inizio della fuga, subito dopo essere saliti in auto. L’angoscia pervade gli inquirenti, che speravano in un esito diverso.

Ocone ha sterminato la sua famiglia

Un intero destino familiare si è spezzato in un attimo: arrestato Salvatore Ocone, l’agricoltore accusato di aver sterminato la propria famiglia, uccidendo la moglie e uno dei suoi figli. Il primogenito, Mario, 19 anni, si era allontanato da mesi, cercando fortuna lontano da un ambiente familiare ormai oppressivo. “Quella casa era diventata insopportabile, una gabbia litigiosa da cui sono scappato”, ha raccontato a uno zio, visibilmente scosso.

La mattina di ieri qualcuno aveva cercato Mario al ristorante dove lavora a Rimini: “Devi tornare, è successo qualcosa a tua madre”. Quando è arrivato a Paupisi, poco prima delle 20.30, la realtà si è rivelata in tutta la sua brutalità: sua madre era morta, il fratellino ucciso, la sorella in ospedale. In meno di un giorno, la sua famiglia si era disintegrata, sopraffatta da una violenza insensata. “Non avrei mai immaginato che mio padre potesse arrivare a tanto”, ha confidato il giovane, in lacrime tra le braccia di uno zio.

Paupisi è in stato di choc

Paupisi è in uno stato di choc profondo. “Sono rimasta senza parole – racconta Marzia De Bonis, residente in una fattoria vicina –. I ragazzi erano studiosi, educati, una famiglia come tante. Ora sono rimasti soli, orfani di madre e fratello, con il padre che dovrà affrontare l’ergastolo. La loro vita è stata distrutta in modo brutale. Poteva e doveva essere evitato. Le liti quotidiane erano un chiaro segnale, e Mario aveva fatto bene a cercare rifugio lontano”.

Il dolore si mescola all’amarezza nelle parole del sindaco Salvatore Coletta, che promette sostegno e aiuto ai ragazzi rimasti. “Faremo tutto il possibile attraverso i servizi sociali”, afferma. “Questa è una giornata di emozioni terribili, una ferita che non si rimarginerà facilmente per la nostra comunità”. Sulle strade di Paupisi, i ragazzi amici del quindicenne si affacciano, preoccupati e in cerca di notizie, dopo che lui e la sorella non sono stati visti arrivare a scuola. “Non sappiamo nulla – dice un parente di Elisa – solo che il ragazzo ha tentato di scappare, ma il padre lo ha colpito in macchina”. L’incredulità si mescola con il dolore nei loro sguardi; il vuoto lasciato peserà sulle loro vite per sempre.

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