Firenze, 13 gennaio 2026 – Due fermi sono stati effettuati per l’omicidio di Franka Ludwig, la 52enne di origini tedesche rinvenuta morta il luglio scorso sulla montagna di Castagno d’Andrea, frazione del comune di San Godenzo in provincia di Firenze. Gli arrestati sono il compagno della donna, Emiliano Milza, e l’amica, Simona Hirsch, con cui Ludwig avrebbe dovuto intraprendere un’escursione quel giorno. La vittima era stata scoperta lungo un sentiero nel bosco; la Hirsch dichiarò che le due si erano separate a causa di un infortunio di Ludwig, riporta Attuale.
Le prime ipotesi e i molti dubbi
Inizialmente, si era ipotizzato che Franka fosse stata vittima di un pirata della strada, ma le circostanze hanno fatto emergere molte perplessità. Il luogo del ritrovamento, un’area isolata dell’alta Val di Sieve, non è percorsa frequentemente da veicoli, rendendo poco plausibile l’ipotesi dell’incidente stradale.
Le indagini condotte dai carabinieri del reparto operativo di Borgo Ognissanti hanno rivelato una verità più inquietante. Secondo quanto emerso, la vittima sarebbe stata stordita a casa – presso una villa affittata per le vacanze, dove erano presenti anche i genitori della Ludwig – tramite un potente farmaco, quindi trasportata in auto e successivamente uccisa, con l’intento di simulare un incidente stradale.
Il possibile movente di questo delitto sembra essere economico: i due indagati avrebbero cercato di incassare polizze di ingente valore intestate alla defunta, operazione orchestrata con l’aiuto di una commercialista, attualmente indagata a piede libero.
La svolta dall’autopsia
L’autopsia, eseguita dalla medico legale Susanna Gamba, ha rappresentato una svolta nell’indagine. Sono emersi elementi che contraddicevano la teoria di un sinistro fortuito. La donna, difatti, aveva la suola delle scarpe pulita e tracce di vomito su di esse, indicando che non poteva essere arrivata nel luogo del ritrovamento in modo autonomo, suggerendo uno stordimento. I risultati degli esami tossicologici hanno rivelato la presenza del farmaco narcotico nel suo sistema.
Le misure di custodia sono scattate nel pomeriggio, dopo che Milza, 51 anni, imprenditore, era stato convocato dai carabinieri. Ora, i due fermati dovranno presentarsi davanti al gip per l’interrogatorio, al termine del quale si stabilirà la loro custodia cautelare.