Festival della Cooperazione Internazionale a Ostuni: un riflessione sulla civiltà dell’amore
OSTUNI – Si svolgerà a Ostuni la decima edizione del Festival della Cooperazione Internazionale dal 5 all’11 ottobre, sotto il tema “Civiltà dell’amore, civiltà della terra”, riporta Attuale.
Questa edizione del festival si propone di superare la mera celebrazione dell’anniversario, focalizzandosi invece sulle significative trasformazioni contemporanee. Il programma si concentrerà su temi quali pace, solidarietà, inclusione, diritti, dialogo tra popoli e la custodia dell’umano, esaminando le attuali crisi attraverso la lente della cooperazione.
Le passate nove edizioni hanno affrontato sfide caratterizzate da crisi economiche, pandemie, emergenze ambientali, nuovi conflitti e tensioni geopolitiche. I promotori parlano di una condizione di “policrisi”, che sottolinea la necessità di riflessioni su quale modello di convivenza possa essere costruito.
Il filo conduttore di questa decima edizione sarà quello di camminare insieme sui sentieri della civiltà dell’amore, traducendo l’analisi delle fratture attuali in una ricerca concreta di unione tra persone e popoli. La sfida può essere riassunta semplicemente: “È ormai tempo”. Tempo di superare l’indifferenza e di custodire ciò che è umano, immaginando nuove forme di convivenza capaci di affrontare la complessità crescente del mondo.
Tra le novità di quest’anno c’è il percorso di “Dialoghi di civiltà”, un’opportunità di approfondimento e confronto su alcune delle principali questioni contemporanee. Filosofia, società, geopolitica, cooperazione e responsabilità collettiva si intrecceranno in un programma che collegherà pensiero e azione. L’intento sarà quello di non solo comprendere gli avvenimenti attuali, ma anche di elaborare prospettive e proposte.
Una domanda centrale accompagnerà l’intera manifestazione: che cosa può ancora unire l’umanità in un’epoca segnata da divisioni, guerre e opposizioni? (aise)