Controversia sulla conferma dell’immunità parlamentare per Ilaria Salis
L’eurodeputato di Forza Italia e del Ppe Flavio Tosi ha espresso forti critiche riguardo alla decisione del Parlamento europeo di confermare l’immunità parlamentare a Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, accusata dall’Ungheria di aver attaccato militanti neonazisti a Budapest. Tosi ha definito la decisione «inconcepibile» e ha parlato di «scandalo politico e obbrobrio giuridico», riporta Attuale.
Il voto, avvenuto con un margine risicato di 306 favorevoli e 305 contrari, riflette secondo Tosi un’atmosfera di incertezza, con un alto numero di assenze tra i membri di partiti sovranisti, il che ha indirettamente favorito la Salis. La somma delle assenze, oltre 90, ha sollevato interrogativi sulla gestione della situazione, evidenziando una mancanza di coesione all’interno dei gruppi di estrema destra.
Assenze significative nel voto
Tra i membri italiani del gruppo della Lega, solo uno, Aldo Patriciello, non ha partecipato a nessuna votazione, contrariamente agli altri sette che erano presenti. Questa discrepanza ha sollevato ulteriori domande sulla strategia del gruppo durante il voto cruciale. Patriciello si trovava a Teano per inaugurare una nuova sede della Lega durante la sessione, il che ha generato polemiche sulla sua assenza in un momento così critico.
Critiche al voto segreto e alle tensioni interne
Il voto segreto, richiesto dalla sinistra, è un altro punto controverso secondo Tosi. Egli sostiene che questa modalità di voto possa aver facilitato «franchi tiratori» tra gli eurodeputati sovranisti, alimentando conflitti interni e attacchi politici. Tosi sottolinea come l’assenza di un numero significativo di parlamentari del gruppo dei “Patrioti” abbia giocato un ruolo determinante nella salvezza di Salis. Il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ha difeso la posizione del partito e ha esortato a evitare polemiche per opportunismi politici, avvertendo che tali comportamenti potrebbero avere conseguenze negative in termini di consenso.
Critiche alla legittimità dell’immunità concessa
Secondo Tosi, la radice del problema sta nel fatto che il Parlamento europeo ha commesso un errore nel concedere l’immunità a Salis, poiché i reati di cui è accusata risalgono a un periodo antecedente alla sua elezione. Tosi afferma che tali accuse, gravi e legate a fatti eversivi, non dovrebbero rientrare nella tutela dell’immunità parlamentare, rendendo quindi la decisione del Parlamento tecnicamente scorretta.