Giorgia Meloni si esprime dopo il referendum, omettendo riferimenti al caso Santanché

25.03.2026 12:35
Giorgia Meloni si esprime dopo il referendum, omettendo riferimenti al caso Santanché

Giorgia Meloni rileva i progressi nella lotta all’evasione fiscale dopo il referendum

Roma, 25 marzo 2026 – La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha ripreso la parola, attraverso un post su Instagram, a due giorni dall’ultimo videomessaggio realizzato dal giardino di casa, in seguito alla sconfitta del Sì nel Referendum sulla Giustizia, riporta Attuale.

Nella sua comunicazione, non è stato fatto alcun riferimento alla vicenda Santanché, che ha visto la ministra del Turismo invitata a seguire le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, i rispettivi sottosegretario e capo di gabinetto, dimessisi ieri. Meloni ha dedicato il suo videomessaggio ai 25 anni dell’Agenzia delle Entrate.

Indossando una giacca grigia, lo stesso colore del maglione indossato nel precedente messaggio relativo al referendum, la premier ha evidenziato i risultati conseguiti negli ultimi anni nella lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale.

“Nel triennio 2023-2025 abbiamo recuperato oltre 100 miliardi di euro: risorse preziose che ci aiutano a mantenere i conti in ordine, oltre a finanziare interventi a favore delle famiglie e delle imprese”, ha dichiarato Meloni. Ha anche aggiunto: “Riguardo ai furbi, voglio sottolineare due dati importanti. Il primo riguarda le attività apri e chiudi, che eludono il fisco aprendo e chiudendo repentinamente senza pagare tasse e contributi. Nel 2025, sono state cessate d’ufficio oltre 12 mila partite Iva apri e chiudi, più del doppio rispetto al 2024. Il secondo dato si riferisce al blocco e sequestro dei crediti fittizi: oltre 5,6 miliardi di euro, tra bonus edilizi irregolari, compensazioni indebite e rimborsi IVA non dovuti”.

La premier ha colto l’occasione per ringraziare “tutti coloro, funzionari e dirigenti dell’Agenzia, che ogni giorno mettono la loro competenza al servizio dello Stato e dei cittadini”.

“Stiamo lavorando per costruire un nuovo rapporto tra lo Stato e i cittadini, basato sulla fiducia e collaborazione”, ha affermato Meloni. “Questo approccio, radicato in una politica di bilancio che concentra le risorse sulle priorità degli italiani, ci ha consentito di riportare i conti dello Stato in ordine e ridurre significativamente il deficit. Abbiamo iniziato a abbassare le tasse con il taglio del cuneo fiscale e la riduzione dell’Irpef, difendendo il potere d’acquisto dei salari e incentivando la creazione di posti di lavoro in Italia. Inoltre, abbiamo approvato una riforma fiscale attesa da oltre mezzo secolo, un’attuazione non più rinviabile. Finora sono stati approvati 18 decreti legislativi e 6 testi unici, e siamo prossimi a definire il codice tributario, che riordinerà una materia a lungo trascurata”.

“L’obiettivo del Governo è consegnare agli italiani un sistema fiscale più giusto, più veloce, più trasparente, che possa davvero essere un alleato dei cittadini, delle famiglie e degli imprenditori”, ha concluso Meloni.

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