Forza Italia propone 14 emendamenti al ddl caccia per limitare la caccia nei parchi e rafforzare le sanzioni

16.07.2026 20:15
Forza Italia propone 14 emendamenti al ddl caccia per limitare la caccia nei parchi e rafforzare le sanzioni

Forza Italia propone modifiche al ddl caccia, riporta Attuale.

Forza Italia sta cercando di frenare il ddl caccia presentando 14 emendamenti per correggere i punti più controversi della riforma approvata dal Senato, ora in esame presso la commissione Agricoltura della Camera. Le modifiche suggeriscono restrizioni sulle aree e i periodi di caccia, un inasprimento delle sanzioni e l’eliminazione dell’autorizzazione all’uso dei richiami vivi.

Questa mossa evidenzia le fratture all’interno della maggioranza riguardo un provvedimento fortemente sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega, ma contestato da alcune figure di Forza Italia e dalla deputata Michela Vittoria Brambilla, nota per il suo attivismo animalista. In risposta, il Movimento 5 Stelle ha annunciato il deposito di un milione di emendamenti, avviando un’operazione di ostruzionismo per tentare di bloccare la legislazione.

I correttivi proposti da Forza Italia

Le deputate Deborah Bergamini e Rita Dalla Chiesa sono le principali firmatarie delle modifiche. Una delle loro proposte mira a includere esplicitamente nella lista delle aree esenti dalla caccia anche le spiagge e i lidi.

Inoltre, Forza Italia propone di ripristinare una doppia sanzione, prevedendo un arresto di fino a sei mesi e una multa per chi caccia nei parchi nazionali, nei giardini urbani e nelle aree destinate ad attività sportive.

Altri emendamenti riguardano il calendario venatorio. Si suggerisce che qualsiasi estensione della stagione di caccia non possa superare il primo febbraio, contrariamente a quanto attualmente previsto per alcune specie, e vogliono eliminare ulteriormente la possibilità di prolungare l’attività nelle aziende faunistico-venatorie.

Lo stop ai richiami vivi e i limiti ai visori notturni

Le proposte di modifica prevedono anche restrizioni sugli strumenti utilizzati dai cacciatori. Forza Italia desidera vietare i richiami vivi, ovvero uccelli in cattività impiegati per attrarre esemplari selvatici, e limitare l’uso dei visori notturni solo al prelievo selettivo dei cinghiali.

Tra le richieste c’è anche l’eliminazione dell’allodola e dell’oca selvatica dall’elenco delle specie cacciabili, mentre il piccione di città dovrebbe essere escluso dalle operazioni di prelievo.

Il M5S presenta un milione di emendamenti

Il Movimento 5 Stelle sta adottando una strategia di ostruzionismo totale. I parlamentari pentastellati hanno annunciato sui social il deposito di un milione di emendamenti, elaborati con il supporto di associazioni ambientaliste e animaliste come Lipu, Wwf Italia, Enpa e Lav.

«Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo», hanno affermato i rappresentanti del M5S. Secondo il Movimento, la legge metterebbe a rischio il patrimonio naturale del nostro Paese, la biodiversità e il benessere degli animali. L’iniziativa mira chiaramente a prolungare e complicare l’esame del testo in commissione.

Il via libera si allontana

Come indicato da Open, l’ipotesi di approvare la legge prima della pausa estiva appare sempre più improbabile. L’iter legislativo rimane sotto la lente d’ingrandimento del Quirinale e della Commissione Europea, che sta monitorando la compatibilità delle nuove disposizioni con le direttive comunitarie Habitat e Uccelli.

Dal centrodestra continua a emergere la necessità di aggiornare la legge 157 del 1992, per implementare misure più efficaci contro la proliferazione della fauna selvatica e i danni causati agli agricoltori. Tuttavia, la coesione mostrata in Senato sembra cominciare a sgretolarsi.

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