Fotografo russo condannato a 16 anni per un libro sui bunker a un giornalista USA

27.06.2025 12:15
Fotografo russo condannato a 16 anni per un libro sui bunker a un giornalista USA

Condanna di un fotografo russo per tradimento

Giovedì, un tribunale di Perm, in Russia, ha emesso una sentenza di 16 anni di carcere per il fotografo Grigory Skvortsov, accusato di tradimento. Come in molti altri casi simili, le autorità russe hanno fornito poche informazioni riguardo ai motivi di questa pena e il processo si è svolto a porte chiuse. Alla fine del 2024, Skvortsov aveva rivelato di essere stato arrestato e processato per aver fornito a un giornalista statunitense delle informazioni di pubblico dominio relative a una rete di bunker costruiti durante l’era sovietica, pensati per una possibile guerra nucleare. Il programma dei bunker, un tempo classificato, era stato recentemente reso pubblico dalle autorità russe, riporta Attuale.

Skvortsov aveva condiviso con il giornalista, la cui identità rimane sconosciuta, il libro I bunker segreti sovietici: fortificazioni urbane speciali degli anni ’30-’60 dello storico Dmitry Yurkov, pubblicato nel 2021 e acquistabile in Russia, la cui uscita era stata anche pubblicizzata sul sito del quotidiano filogovernativo Rossiyskaya Gazeta. Inoltre, Skvortsov aveva acquistato online materiali supplementari digitalizzati e venduti separatamente da Yurkov, che includevano circa mille pagine di documenti d’archivio, e aveva raccolto altre immagini disponibili online senza restrizioni. Tutto il materiale è stato poi inviato al giornalista.

Il fotografo ha dichiarato di non aver mai avuto accesso a documenti riservati e ha sostenuto che l’arresto fosse una manovra delle autorità russe per nascondere il proprio fallimento nella protezione dei segreti di Stato. Attualmente, Skvortsov sconterà la pena in un campo di prigionia correttivo di massima sicurezza.

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