Asti, 8 gennaio 2026 – È finito agli arresti domiciliari Franco Vacchina, commerciante di pneumatici, che lo scorso 11 dicembre era alla guida della Porsche che ha provocato l’incidente sull’autostrada Asti-Cuneo, nel quale è rimasta coinvolta Matilde Baldi, 20 anni, morta cinque giorni dopo all’ospedale di Alessandria, riporta Attuale.
L’ipotesi contestata, nell’ambito delle indagini della Procura di Asti per omicidio stradale, è che Vacchina abbia ingaggiato una sorta di gara, iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull’autostrada A33, a una velocità di 212,39 chilometri orari. Insieme a lui è indagato anche un secondo uomo, alla guida di un’altra Porsche, che però non sarebbe rimasta coinvolta nello schianto.
La dinamica dell’incidente
Il fatto è avvenuto dopo le 20.30. Matilde viaggiava a bordo di una Fiat 500, guidata dalla madre Elvia Pia, quando all’improvviso è avvenuto lo schianto: l’utilitaria è stata tamponata violentemente da una Porsche 911 Gt3 con targa tedesca. Sono state soccorse e trasportate d’urgenza in ospedale. La madre, nonostante gravi ferite al volto, non era in pericolo di vita, mentre le condizioni della ventenne sono apparse fin da subito disperate: trasferita in codice rosso ad Alessandria, è rimasta in condizioni critiche per cinque giorni, fino al decesso, avvenuto la sera del 16 dicembre. Gli organi di Matilde, dopo autorizzazione dei familiari, sono stati donati, e la comunità di Montegrosso d’Asti, il paese dove viveva la giovane, si è stretta in cordoglio attorno alla famiglia.