La professoressa iraniana sorprende i conduttori di Un giorno da pecora e critica gli esuli oppositori del regime

12.03.2026 21:45
La professoressa iraniana sorprende i conduttori di Un giorno da pecora e critica gli esuli oppositori del regime

Incidente in diretta nella trasmissione Radio Uno: le affermazioni di una professoressa sul regime iraniano sorprendono il leader di Avs

Durante una recente puntata di “Un giorno da pecora”, la popolare trasmissione di Radio Uno Rai, si è verificato un incidente in diretta che ha sorpreso non solo i conduttori ma anche il leader di Avs, Nicola Fratoianni. Mentre si discuteva della guerra in Iran, i conduttori hanno collegato la trasmissione con una professoressa iraniana di storia dell’arte, Heila, residente in Italia, che ha espresso esplicitamente il suo supporto per il regime degli ayatollah, riporta Attuale.

La professoressa Heila, che vive a Roma da 18 anni, ha parlato delle difficoltà di comunicare con la madre a Teheran a causa della mancanza di connessione Internet, giustificando però la scelta del governo iraniano di oscurare la rete. Secondo lei, questa è una misura necessaria per contrastare l’uso della tecnologia da parte di potenze straniere come Israele e gli Stati Uniti. La conversazione ha preso una piega inaspettata quando ha criticato i dissidenti iraniani che si trovano all’estero, sostenendo che siano “prezzolati” per dichiarazioni contro il regime e per sostenere azioni militari finalizzate a rovesciarne il governo.

I conduttori, visibilmente colpiti dalle affermazioni della professoressa, hanno tentato di deviare la discussione chiedendo informazioni sulla vita quotidiana in Iran. Heila ha risposto che i negozi restano aperti, ma ha anche sottolineato che ci sono frequenti interruzioni di corrente, rendendo la vita difficile. Ha descritto questa situazione come un’abitudine, risalente ai tempi della guerra Iran-Iraq, che definisce un “conflitto imposto dagli imperialisti”.

Fratoianni reagisce alle affermazioni pro-regime

Fratoianni ha mantenuto un’espressione impassibile durante l’intervista, evitando ogni segno di assenso alle opinioni espresse dalla professoressa. “Era evidente che il collegamento fosse con una sostenitrice degli ayatollah. Anche per noi conduttori è stata una sorpresa”, ha dichiarato a Open. Una volta terminato il collegamento, Fratoianni ha potuto riallacciarsi al tema del referendum, condividendo una curiosità culinaria: in caso di successo del No, prevede di festeggiare preparando una parmigiana di melanzane, piatto che gli è molto caro.

“Questo piatto può essere gustato anche freddo, e tenuto in frigo è perfetto in un panino. L’ho scoperto a Bari, dove lo preparavano in modo eccezionale,” ha concluso Fratoianni, aggiungendo alla conversazione un tocco personale mentre tenta di distogliere l’attenzione dall’atmosfera tesa della discussione precedente.

1 Comment

  1. Incredibile come si possa giustificare un regime oppressivo… Queste dichiarazioni fanno paura! In Italia parliamo di libertà e diritti, ma sembra che ci siano ancora persone che non apprezzano ciò che abbiamo. Che tristezza! E pensare che ci sono tanti iraniani che lottano per la libertà!

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