Gli Stati Uniti riprendono i bombardamenti in Iran dopo una pausa di una settimana

30.07.2026 07:05
Gli Stati Uniti riprendono i bombardamenti in Iran dopo una pausa di una settimana

Bomardamenti statunitensi ripresi in Iran dopo attacco iraniano

Nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze statunitensi hanno ripreso i bombardamenti in Iran, a distanza di sei giorni dalla sospensione degli attacchi, avvenuta dopo quasi due settimane di operazioni militari. Questa nuova ondata di bombardamenti è stata effettuata come ritorsione per il lancio, tra martedì e mercoledì, di missili balistici da parte dell’Iran, tutti intercettati, contro una base statunitense in Giordania, riporta Attuale.

Il comando centrale delle forze statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha confermato di aver colpito obiettivi associati ai Guardiani della Rivoluzione, il principale corpo militare iraniano. Le operazioni hanno mirato a postazioni di lancio di missili, droni e avamposti costieri. I media iraniani hanno riportato esplosioni nelle province di Hormozgan e Khuzestan, zone strategiche per la loro vicinanza allo stretto di Hormuz, spesso teatro di azioni militari.

I bombardamenti erano stati annunciati dal presidente Donald Trump, che ha dichiarato: «Li colpiremo molto duramente perché è il nostro turno» durante una conferenza stampa. Negli ultimi giorni, Trump aveva manifestato ottimismo riguardo ai negoziati con l’Iran, nonostante le trattative siano di fatto stagnanti. Il suo obiettivo principale, la riapertura dello stretto di Hormuz, è stato ostacolato dalla decisione iraniana di richiudere l’area e dalla continuazione degli attacchi reciproci, che entrambi i paesi hanno utilizzato per affermare il loro controllo sulla zona.

Nel mese di giugno, gli Stati Uniti e l’Iran avevano firmato un accordo preliminare per una tregua di 60 giorni, ma tale intesa è stata compromessa dalla decisione dell’Iran di chiudere nuovamente lo stretto e dall’intensificazione degli attacchi da entrambe le parti. La situazione rimane tesa, con ripercussioni significative non solo per i due paesi coinvolti, ma anche per l’intera regione, che continua a trovarsi al centro di conflitti geopolitici.

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