Friedman: “Mamdani è utopico, Schlein non deve seguirlo”

07.11.2025 01:25
Friedman: “Mamdani è utopico, Schlein non deve seguirlo”

La vittoria di Zohran Mamdani a New York: un’arma per Trump e una lezione per la sinistra italiana

Roma, 7 novembre 2025 – L’elezione a sindaco di New York di Zohran Mamdani rappresenta un’opportunità strategica per Donald Trump, mentre la sinistra italiana deve esercitare cautela nel prenderlo come modello. Alan Friedman, analista americano e nuovo direttore del Lugano Global Forum, chiarisce perché ci vorrà tempo prima di idolatrare questa giovane figura della politica americana, riporta Attuale.

La vittoria di Mamdani e l’amministrazione Trump saranno al centro di diversi panel durante il Forum che avrà luogo lunedì a Lugano. Questo evento vedrà la partecipazione di figure di spicco della finanza, della politica, dei media, delle imprese e della tecnologia, incluse personalità sia dei Democratici che dei Repubblicani.

Secondo Friedman, “Mamdani non rappresenta una minaccia per Trump, ma è la voce più eloquente e carismatica della sinistra radicale americana, e Trump la utilizzerà per contrastare i Democratici.”

Il presidente Trump sembra riconoscere questa opportunità strategica, dichiarando che utilizzerà Mamdani per attaccare l’intero Partito Democratico: “La sua tattica sarà quella di etichettare il partito come un rifugio per comunisti ed estremisti di sinistra”, afferma Friedman.

Friedman avverte anche che l’elezione di Mamdani può essere vista come un “regalo” per Trump. “Il suo radicalismo fornirà a Trump un modo per screditare l’intero Partito Democratico e lo farà con sempre maggiore efficacia”, aggiunge l’analista.

“Mamdani è sicuramente eloquente e carismatico, ma in termini amministrativi non sarà in grado di realizzare il 90% delle promesse fatte durante la campagna elettorale, perché è un populista di estrema sinistra”, sottolinea Friedman.

Riguardo al sostegno per Mamdani, Friedman chiarisce: “Non avrei mai votato per Mamdani, ma nemmeno per Cuomo. È importante notare che Mamdani non rappresenta il Partito Democratico tradizionale negli Stati Uniti; è a sinistra perfino di Bernie Sanders.”

Con l’avvicinarsi delle elezioni di medio termine, i Democratici si preparano con slancio, ma Friedman mette in guardia: “Manca ancora un leader. Il partito è diviso tra la sinistra radicale e i moderati, senza un’adeguata direzione.”

Friedman critica anche l’idea che la sinistra italiana possa prendere Mamdani come esempio, avvertendo: “È facile considerarlo un nuovo mini-Obama, ma è un errore perché la sinistra radicale non è eleggibile a livello nazionale negli Stati Uniti.”

In conclusione, se la segretaria del Partito Democratico italiano, Elly Schlein, intende candidarsi a Palazzo Chigi, Friedman avverte che deve cercare altre ispirazioni: “Se prendesse Mamdani come modello, sbaglierebbe. Non è un democratico; è un populista di sinistra, un estremista, e non credo possa vincere emulandolo.”

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