Funerali riservati per Umberto Bossi a Pontida: tra i presenti Meloni, La Russa e Salvini

21.03.2026 15:15
Funerali riservati per Umberto Bossi a Pontida: tra i presenti Meloni, La Russa e Salvini

Pontida (Bergamo), 12 marzo 2026 – Solo familari, “ospiti” e “vecchi amici” parteciperanno ai funerali di Umberto Bossi, che si svolgeranno domani – domenica 22 marzo – alle 12.00 nel monastero di San Giacomo a Pontida, riporta Attuale.

Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, quello della Camera Lorenzo Fontana, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Non mancherà l’abbraccio del popolo leghista.

Maxischermo all’esterno

“I posti sono pochi e ci sono esigenze di sicurezza: per questo i media non potranno entrare”, fanno sapere dalla Lega. Chi non troverà posto all’interno, dove la capienza è di circa 400 persone, potrà seguire i funerali da un maxi-schermo che sarà installato all’esterno del monastero. Inoltre, “sarà garantita la diretta della cerimonia dai canali social della Lega”, fa sapere il partito fondato da Bossi. Anche i cronisti potranno seguire la cerimonia in un’area dedicata all’esterno dell’abbazia. Parte della piazza sarà chiusa per ragioni di sicurezza.

La scelta di Pontida

La scelta del monastero per le esequie del fondatore della Lega non è casuale: qui, nel 1167, secondo la tradizione si tenne il primo giuramento della Lega formata dai Comuni lombardi contro Federico Barbarossa. Un monastero, tra l’altro, che dista poche centinaia di metri dal pratone dove il partito, dal 1990, celebra il suo raduno identitario annuale. E sempre a San Giacomo, nel 2004, quando si seppe che Bossi era stato colpito da un ictus, i militanti e Silvio Berlusconi si unirono in preghiera.

La morte del Senatùr

Umberto Bossi si è spento giovedì scorso all’età di 84 anni all’ospedale di Circolo di Varese, dove era ricoverato in seguito all’aggravarsi delle due condizioni. Bossi, colpito da un ictus cerebrale nel 2004, da qualche anno era costretto su una sedia a rotelle. Accanito fumatore, nel corso degli anni ha dovuto fare i conti in diverse occasioni con malori improvvisi, l’ultimo dei quali, nel febbraio del 2019, lo portò a venire ricoverato in Rianimazione, dopo essere stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso in ospedale. Ne uscì fortemente debilitato ma, da grande lottatore quale è sempre stato, ha vissuto altri cinque anni, lontano dai riflettori ma circondato dagli affetti familiari nella sua Gemonio.

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