Gaza: Carestia in Corso, Segnalazioni di Morti per Fame
Le agenzie umanitarie internazionali denunciano che, per la prima volta, è in corso una carestia a Gaza, una crisi alimentare aggravata da conflitti e devastazioni infrastrutturali. Il rapporto dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), rilasciato il 22 agosto, rivela che più di mezzo milione di gazawi si trovano al livello 5 di allerta, che corrisponde a una carestia dichiarata. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto queste affermazioni, definendole una “vergognosa bugia” originata dalla propaganda di Hamas, riporta Attuale.
Secondo il rapporto, le famiglie con un accesso insufficiente al cibo sono raddoppiate rispetto a maggio, colpendo oltre il 20% della popolazione di Gaza City. Il 15% dei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni soffre di malnutrizione acuta e si prevede che entro settembre altre 100.000 persone arriveranno al livello 5 di crisi alimentare. In tutta la Striscia, un terzo della popolazione non riesce a procurarsi cibo per intere giornate e molti genitori sacrificano i propri pasti per nutrire i figli.
I Morti della Fame
Un rapporto della Salute di Gaza ha documentato almeno 281 morti, tra cui 141 bambini, dovuti direttamente alla fame. A metà agosto si registravano sei decessi al giorno a causa della mancanza di cibo. Sebbene il rapporto IPC ammetta di non poter verificare completamente i numeri, afferma che è “ragionevole” considerarli accurati, stimando che con misure indipendenti le cifre sarebbero probabilmente più alte. Le interazioni con altre malattie sono spesso fatali per i più vulnerabili, come bambini e donne in gravidanza, con un aumento delle nascite premature attribuite alla malnutrizione materna.
Accesso e Testimonianze
Israele ha imposto severe restrizioni all’accesso degli operatori umanitari e ai giornalisti a Gaza, complicando ulteriormente la raccolta di dati sulla situazione. Tuttavia, numerosi medici e infermieri internazionali hanno confermato, attraverso testimonianze e immagini verificate, che i pazienti locali sono sempre più malnutriti e incapaci di rispondere ai trattamenti medici.
Restrizioni agli Aiuti Umanitari
Dal ottobre 2023, Israele ha notevolmente ridotto l’invio di beni a Gaza, includendo un divieto totale di ingresso umanitarie e commerciali imposto tra marzo e maggio 2025. Le dichiarazioni di funzionari israeliani riguardo alla distruzione di Gaza contraddicono le normative sul diritto umanitario internazionale. Mentre le vittime della guerra superano le 62.000 unità, la mancanza di assistenza umanitaria continua a rimanere una realtà devastante per la popolazione di Gaza.