Giappone: Ishiba raggiunge un accordo con Trump sui dazi e smentisce dimissioni

23.07.2025 13:35
Giappone: Ishiba raggiunge un accordo con Trump sui dazi e smentisce dimissioni

Il Premier Giapponese Smentisce Le Voci Di Dimissioni Dopo Il Risultato Elettorale

TOKYO – Nella mattinata, si è diffusa la notizia di presunte dimissioni del premier giapponese Shigeru Ishiba, in seguito alla sconfitta elettorale di domenica scorsa, notizia però prontamente smentita. Il premier si è trovato al centro di intense speculazioni, mentre i mercati di Tokyo festeggiavano. Questo riporta Attuale.

Nel corso della mattinata, Ishiba ha avuto un incontro con ex premier come Taro Aso, Fumio Kishida e Yoshihide Suga, i quali avrebbero potuto influenzare le sue decisioni riguardo alla guida del Partito Liberal Democratico (LDP) e del Giappone. Nonostante le richieste di dimissioni provenienti anche da membri del suo partito, la situazione si è complicata con l’annuncio, via Truth Social, da parte di Donald Trump di un accordo commerciale che prevede dazi reciproci al 15% in cambio di ingenti investimenti giapponesi negli Stati Uniti. Questo sviluppo ha fatto schizzare l’indice Topix sopra il record di chiusura dell’anno precedente, con le azioni di Toyota ai massimi storici.

L’intenzione di Trump di evitare l’aumento programmato dei dazi al 25% su vari beni giapponesi, in particolare sulle automobili, ha suscitato entusiasmo nel mercato. Tuttavia, l’accordo ha escluso dazi su acciaio e alluminio, mantenendo così una certa cautela economica.

Subito dopo la notizia dell’accordo, sono cominciate a circolare indiscrezioni sulle dimissioni di Ishiba. Le agenzie Kyodo e Mainichi hanno riportato fonti anonime che indicavano la possibilità di un annuncio imminente delle sue dimissioni. In effetti, un sondaggio di NNN ha rivelato che il 54% dei giapponesi ritiene che il premier dovrebbe lasciare il suo incarico.

Nel bel mezzo di queste speculazioni, ha avuto luogo un incontro importante tra Ishiba e i suoi predecessori; Aso avrebbe spinto per le dimissioni, mentre Kishida e Suga avrebbero tenuto un profilo più cauto. Rivelazioni tempestive da Nikkei indicavano che il premier stava considerando la questione dei dazi come un elemento chiave nella sua decisione. Tuttavia, durante una conferenza stampa, Ishiba ha categoricamente negato di voler dimettersi, affermando che non si è mai parlato di questo durante l’incontro con gli ex premier e ribadendo la sua ferma intenzione di rimanere in carica.

Ishiba ha sottolineato l’importanza di una stabilità politica in un momento critico per il Paese, dichiarando che le indiscrezioni sulla sua possibile uscita erano molto esagerate. Inoltre, ha affermato che non avrebbe lasciato la carica nemmeno a fine agosto, contrariamente a quanto riportato da alcune fonti.

La situazione attuale vedrà Ishiba entrare nella storia come primo ministro durante le celebrazioni degli ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dagli eventi di Hiroshima e Nagasaki. L’hashtag #IshibaNonMollare ha rapidamente guadagnato popolarità su Twitter, riflettendo il supporto popolare verso il premier, mentre l’edizione straordinaria del Yomiuri, che annunciava le sue presunte dimissioni, ha visto un numero elevato di vendite online.

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