Giorgetti avverte: il settore energetico rischia di portare l’Italia in recessione

12.04.2026 07:15
Giorgetti avverte: il settore energetico rischia di portare l'Italia in recessione

Carenza di carburante in Europa: rischio recessione se non si ripristina il transito nello Stretto di Hormuz

In un arco di tre settimane, se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile, “la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l’UE”, avverte Aci Europe. Mentre lo stallo nei colloqui Usa-Iran a Islamabad rende incerti i tempi di ripristino della navigazione commerciale, è necessaria la ricerca di soluzioni alternative. Secondo Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, la situazione è ingigantita: “Esagera la situazione per fare più pressione”, ha dichiarato riferendosi alla lettera di Aci Europe alla Commissione Ue. Di Palma ha anche sottolineato che, se tutto rimane immutato, la situazione potrebbe diventare critica a partire dalla fine di maggio. L’ultima petroliera con un carico significativo di cherosene per l’Europa è arrivata lo scorso 9 aprile, e si prevede che i tempi di percorrenza saranno lunghi, costringendo all’uso di riserve strategiche, riporta Attuale.

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato che “il cherosene per gli aerei proviene principalmente dai centri di produzione del Golfo Persico”. La carenza di offerta ha spinto i prezzi del jet fuel a oltre 1.700 dollari a tonnellata, aumentando il costo operativo delle compagnie aeree del 45% dall’inizio della guerra in Iran. Si prevede che l’UE potrebbe dover rivedere le normative per consentire l’uso di cherosene americano, il cui standard (Jet A) differisce dall’internazionale (Jet A-1) per il punto di congelamento e l’assenza di additivi antistatici, rendendolo meno idoneo per i voli a lungo raggio.

Questa incertezza nel settore del trasporto aereo ha già colpito i prezzi dei biglietti. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha notato che, nonostante i voli stiano restando vuoti, “gli algoritmi delle compagnie aeree sono costretti ad abbassare i prezzi”. Di conseguenza, per maggio e giugno, i voli verso destinazioni esotiche hanno registrato un calo del 28%, con prezzi che si avvicinano a quelli delle low cost: 250 euro per un volo da Roma alle Maldive o alle Seychelles, 300 per Singapore, 370 per il Giappone o le Filippine. Tuttavia, Assoutenti avverte che, con l’avvicinarsi dell’estate, ci potrebbe essere un forte rialzo dei prezzi per destinazioni più vicine, come Grecia o Spagna.

“Il vero problema”, ha dichiarato Di Palma, “è che l’effetto domino del trasporto aereo rischia di mettere in ginocchio l’intera economia globale”. In Italia, secondo i calcoli del Codacons, l’aumento dei prezzi della benzina e del diesel sta costando quasi 150 milioni di euro in più a settimana ai cittadini, solo per rifornimenti. La Cna stima, tra marzo e maggio, un costo aggiuntivo di 100 milioni al giorno per imprese e famiglie, portando il totale a oltre 7 miliardi di euro in più per carburanti, energia elettrica e gas. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha espresso timori sull’evoluzione della situazione: “Temo che, se continuerà così sul fronte energetico e degli oli combustibili, la recessione arriverà”.

1 Comment

  1. Ma dai, che situazione assurda! Non ci resta che sperare che si risolva presto, altrimenti ci ritroveremo a pagare prezzi folli per volare. E chi può permetterselo? Con le bollette già alle stelle, sembra che il prossimo viaggio sarà solo un sogno…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere