Giorgia Meloni critica Natangelo per vignette satiriche, difendendo Pucci e attaccando la sinistra

09.02.2026 05:35
Giorgia Meloni critica Natangelo per vignette satiriche, difendendo Pucci e attaccando la sinistra

La premier Giorgia Meloni ha difeso Andrea Pucci, comico che ha rinunciato alla conduzione del Festival di Sanremo, contro le critiche ricevute, sottolineando il “doppiopesismo” della sinistra. Meloni ha dichiarato che non conosceva bene Pucci, ma ha espresso preoccupazione per le reazioni suscitate dalla sua satira, evidenziando un episodio in cui il disegnatore Natangelo ha ritratto la leader in pose compromettenti nei confronti di Trump. Le vignette, riporta Attuale.

Meloni, Natangelo e il body shaming

Il body shaming implica critiche sull’aspetto fisico. Un esempio è la caricatura di Elly Schlein da parte di Pucci, che Meloni ha definito umorismo di bassa lega. In un altro contesto, Natangelo ha illustrato Meloni mentre “lecca il culo” a Trump, contenendo un messaggio politico piuttosto che un attacco personale. Questo tipo di satira, sostiene, mira a esprimere un giudizio critico sulle posizioni politiche della premier.

La differenza tra body shaming e critica politica

Natangelo, dice Meloni, non ha umiliato lei o Schlein ma ha criticato le loro scelte politiche. La premier ha evidenziato una disparità nella ricezione della satira, suggerendo che le critiche nei confronti di Schlein vengono considerate sessiste. Tuttavia, questo approccio ignora il confine tra satira legittima e umorismo di cattivo gusto, che non dovrebbe essere confuso con attacchi motivati da sessismo.

Meloni e la politica fuori da Sanremo

In ultimo, Meloni ha affermato di preferire tenere la politica lontana dal palco di Sanremo. Tuttavia, questa posizione sembra contraddire il suo intervento sui social in difesa di Pucci. «Se fosse stato presente, avrei consigliato di evitare discussioni politiche», ha commentato Meloni. D’altra parte, richiedere a un comico di non parlare di politica mentre si esibisce, proveniendo da una posizione di potere, rappresenta una forma di censura che altera la libertà di espressione.

1 Comment

  1. Ma dai, ma Meloni ha veramente di che preoccuparsi? La satire è parte della democrazia, e le critiche vanno accettate!!! Se non si può ridere un po’ di se stessi, che mondo è? E poi, pur di difendere Pucci, ha perso di vista l’essenza della satira… Non è mai stata una fan di questo tipo di umorismo, eh?

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