Giorgia Meloni perdona il professore che minacciò di morte sua figlia: incontro imminente con Stefano Addeo, che si commuove.

19.06.2025 21:25
Giorgia Meloni perdona il professore che minacciò di morte sua figlia: incontro imminente con Stefano Addeo, che si commuove.

La presidente del Consiglio ha risposto alla lettera del docente campano, finito nella bufera mediatica per un post pubblicato sui social, riporta Attuale.

Stefano Addeo, il professore coinvolto in una controversia a causa di un post sui social in cui augurava la morte alla figlia di Giorgia Meloni, avrà un incontro con la premier. «Non dimenticherò mai questo gesto. In un momento in cui avrebbe potuto ignorarmi, tra mille impegni istituzionali e responsabilità, il presidente ha scelto di rispondere. È un segnale di grande umanità. La ringrazio con tutto il cuore», ha dichiarato al quotidiano Il Roma il docente 65enne, insegnante presso il liceo Medi di Cicciano, in provincia di Napoli.

Le scuse e il tentato suicidio

La polemica che ha coinvolto Stefano Addeo è emersa all’inizio di giugno, quando egli pubblicò su Facebook un post in cui augurava alla figlia di Giorgia Meloni di «fare la fine della ragazza di Afragola». Questo riferimento riguardava Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa dal suo ex fidanzato Alessio Tucci. Il post di Addeo ha attirato l’attenzione della stessa premier, che ha denunciato il crescente clima di odio nei suoi confronti. Successivamente, lo stesso Addeo si è scusato pubblicamente, ma, sopraffatto dalle polemiche, ha tentato anche il suicidio.

La lettera a Meloni e la richiesta di incontro

Subito dopo la tempesta mediatica, Addeo ha deciso di scrivere a Meloni, manifestando il desiderio di incontrarla per poterle porgere le scuse «guardandola negli occhi», sottolineando che «non c’è giustificazione possibile» per la sua affermazione. Ha descritto quella frase come infelice e inaccettabile, non rappresentativa né del suo essere uomo né del suo ruolo di educatore. La risposta da Palazzo Chigi è giunta con un «sì» comunicato in forma ufficiale. Anche se la data del incontro non è stata ancora definita, la premier ha manifestato la sua disponibilità a ricevere il professore, probabilmente in un contesto privato.

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