Italia ribadisce l’importanza del dialogo nella soluzione della crisi nucleare durante la Conferenza dell’AIEA
Il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, ha guidato la delegazione italiana alla 69ª Conferenza Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), in corso a Vienna fino al 19 settembre, sottolineando la necessità di una soluzione diplomatica per la stabilità nel dossier iraniano, riporta Attuale.
Durante il suo intervento, Silli ha evidenziato i rischi per la sicurezza nucleare rappresentati dall’aggressione russa in Ucraina, citando la presenza illegittima della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. Ha anche rimarcato il supporto dell’AIEA per la ricostruzione dell’Ucraina, menzionando l’intesa firmata tra l’Agenzia e l’Ucraina durante la Conferenza per la Ricostruzione svoltasi a Roma lo scorso luglio.
Silli ha espresso una ferma condanna nei confronti dello sviluppo illegale del programma nucleare e missilistico nordcoreano, auspicando che si possa giungere a una risoluzione definitiva della crisi in Siria. A margine della Conferenza, il sottosegretario ha avuto un incontro con il direttore generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, focalizzandosi sulla crescente cooperazione tecnico-scientifica tra l’AIEA e l’Italia.
In una cerimonia di inaugurazione del padiglione espositivo italiano, Silli ha sottolineato l’importanza della sinergia tra enti pubblici, istituti di ricerca, università e industria per creare un ambiente favorevole all’innovazione. Ha affermato che ciò ha reso l’Italia un punto di riferimento internazionale per la ricerca e lo sviluppo della tecnologia nucleare per lo sviluppo sostenibile, riconoscendo il Policlinico Gemelli come quinto centro di collaborazione italiano dell’Agenzia.
Infine, Silli ha partecipato all’inaugurazione del nuovo Centro Visitatori dell’AIEA, segnando un ulteriore passo nella cooperazione tra Italia e AIEA in un contesto globale in continua evoluzione.