Giornata mondiale dell’alimentazione: Tajani ribadisce l’impegno dell’Italia per la sicurezza alimentare globale

16.10.2026 18:15
Giornata mondiale dell'alimentazione: Tajani ribadisce l'impegno dell'Italia per la sicurezza alimentare globale

Impegno dell’Italia contro la fame e per la sicurezza alimentare durante la Giornata mondiale dell’alimentazione

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha ribadito l’importanza della sicurezza alimentare nel contesto della Giornata mondiale dell’alimentazione, organizzata dalla FAO. Tajani ha sottolineato come l’Italia, attraverso un supporto mirato alle popolazioni in crisi e il rafforzamento della cooperazione internazionale, stia contribuendo agli sforzi globali per affrontare la fame e garantire un accesso adeguato al cibo, elementi fondamentali per la pace e lo sviluppo. “Innovare oggi per nutrire il domani” è il tema fissato per la Giornata del 2026, riporta Attuale.

L’impegno dell’Italia
Il Paese continua a giocare un ruolo cruciale ospitando il polo agroalimentare delle Nazioni Unite, contribuendo attivamente con iniziative di solidarietà. Attraverso l’operazione “Food for Gaza”, il Governo italiano ha fornito circa 2.400 tonnellate di aiuti alimentari e beni di prima necessità alla popolazione della Striscia di Gaza. Inoltre, con “Italy for Sudan”, sono state mobilitate oltre 130 tonnellate di aiuti umanitari per rispondere alla grave crisi nel Paese, ponendo attenzione sulle fasce più vulnerabili come bambini e famiglie sfollate.

L’Italia, inoltre, sostiene iniziative che mirano a rafforzare la resilienza dei sistemi agroalimentari. A tal fine, è stata lanciata la Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare, in collaborazione con la Croazia, la FAO e altri partner internazionali, per affrontare le criticità nelle catene di approvvigionamento.

I dati FAO e UNICEF
Secondo la FAO, attualmente un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a un pasto adeguato, a causa di conflitti e cambiamenti climatici. Il recente rapporto della FAO indica che circa il 56% dell’insicurezza alimentare acuta è direttamente attribuibile a guerre e crisi geopolitiche. In aggiunta, l’UNICEF prevede che entro il 2050 i cambiamenti climatici potrebbero colpire ulteriormente 28 milioni di bambini con malnutrizione e 40 milioni con ritardo della crescita, aggravando già una situazione critica di settore.

L’agenzia delle Nazioni Unite avverte che il fenomeno climatico El Niño, previsto per il 2026-2027, potrebbe risultare tra i più intensi mai registrati, aumentando il rischio per i bambini in paesi in conflitto come Afghanistan e Ciad. In questi contesti, la crisi della fame e della malnutrizione si aggrava ulteriormente, esacerbando le vulnerabilità già esistenti.

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