Governo italiano e Commissione europea: accordo sul Decreto Bollette
Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un’accordo fondamentale sulle misure del Decreto Bollette. Questo è stato il risultato di intensi scambi tra i servizi della Commissione e le autorità italiane per mitigare l’impatto dei costi energetici, riducendo l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sull’energia elettrica, riporta Attuale.
L’Italia notificherà le misure temporanee alla Commissione, che le valuterà secondo le norme UE sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è limitare le distorsioni nel mercato interno preservando la parità di condizioni.
Il tetto al prezzo del gas
Anche se le misure non sono state ancora annunciate ufficialmente, la trattativa si concentra su un’ipotesi di tetto al prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica, simile al «Tope» adottato dalla Spagna nel 2022. Il prezzo del gas per il mercato italiano all’ingrosso è attualmente di 88,75 euro al megawattora, mentre il tetto negoziato si aggirerebbe tra i 55 e i 65 euro per megawattora. Lo Stato italiano coprirà la differenza tra il costo reale del gas e il tetto per i produttori di energia, un’azione sottoposta all’approvazione di Bruxelles.
Pichetto: confronto intenso e costruttivo
«È un primo passo importante,» commenta Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il confronto si è rivelato costruttivo, mirando a ridurre l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese. «Continuiamo a lavorare pragmaticamente per contenere i costi dell’energia e sostenere la competitività del nostro sistema produttivo», aggiunge. A breve, un nuovo testo sarà notificato alla Commissione UE, coerente con il quadro temporaneo degli aiuti di stato, per finalizzare l’accordo formale.