L’Italia spinge per l’ora legale permanente nell’UE
Nel contesto di una persistente discussione europea sul cambio d’ora, l’Italia assume un ruolo guida nel chiedere l’introduzione dell’ora legale permanente. Questa proposta, recentemente presentata al Parlamento italiano, intende eliminare gli aggiustamenti stagionali delle lancette in favore di una stabilità oraria annuale, riporta Attuale.
Il risultato di un’indagine parlamentare, sostenuta da 360 mila firme raccolte online, indica un forte supporto per l’iniziativa, voluta da Andrea Barabotti della Lega e appoggiata da Sima e Consumerismo No Profit. Nonostante ciò, la sua attuazione dipende da un consenso a livello europeo, che finora è mancato.
Dal punto di vista energetico, le previsioni di Terna evidenziano un risparmio addizionale di 160 milioni di kWh se l’ora legale venisse estesa anche ai mesi invernali. Tuttavia, il dibattito è acceso anche riguardo gli effetti sulla salute e i ritmi biologici, con alcune voci nel mondo scientifico che preferirebbero mantenere l’ora solare.
Simultaneamente, la posizione europea sul tema rimane incerta. Sebbene nel 2019 il Parlamento Europeo abbia votato a favore della terminazione dei cambi stagionali, il negoziato è rimasto in sospeso presso il Consiglio dell’UE. L’Italia mira ora a rilanciare la questione tramite un coordinamento a livello comunitario.
Mentre l’ora legale offre vantaggi commerciali e sociali con serate più luminose, per alcuni la prospettiva di iniziare la giornata al buio è poco invitante. La proposta include comunque un monitoraggio sugli effetti economici e sanitari, riconoscendo le preoccupazioni di coloro che attribuiscono valore alla luce mattutina per la sincronizzazione dei ritmi circadiani.