Israele: Hamas restituisce due corpi di ostaggi, tensioni e alleanze in gioco
DALLA NOSTRA INVIATA
VALICO DI EREZ – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta affrontando una serie di pressioni crescenti, mentre Hamas ha riconsegnato due corpi di prigionieri tenuti a Gaza. Questo porta il totale a nove di 28 ostaggi, ma i miliziani dichiarano che i restanti 19 sono ancora irraggiungibili. «Arrivare alle salme rimanenti richiede sforzi significativi e attrezzature specializzate per localizzarle ed estrarle», afferma l’ala militare del gruppo, secondo quanto riporta Attuale.
Le famiglie degli ostaggi esprimono la loro frustrazione. Dopo la restituzione dei corpi, il governo israeliano afferma che è possibile recuperare almeno altri dieci, fornendo ai mediatori potenziali località per la ricerca. L’ala militare di Hamas ha previsto che le misure necessarie per il recupero sono complesse e richiedono tempo.
Trump si schiera a favore di Netanyahu, lanciando segnali di una possibile ripresa delle operazioni militari: «Israele tornerà in quelle strade non appena lo dirò» e avverte che se Hamas non rispetterà l’accordo, la situazione potrebbe degenerare nuovamente. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di un armistizio per il recupero degli ostaggi. «Ci sono priorità cruciali, inclusi gli aiuti umanitari e il ripristino della stabilità a Gaza», spiegano funzionari statunitensi.
Contemporaneamente, i camion degli aiuti umanitari sono entrati in Gaza e sono in corso i preparativi per la riapertura del valico di Rafah, al confine con l’Egitto. Nonostante le ripercussioni della guerra, la popolazione locale spera in un aumento degli aiuti. Le autorità israeliane avevano minacciato di chiudere Rafah a causa della lenta restituzione dei corpi degli ostaggi, ma dopo la consegna dei corpi, il clima sembra essersi allentato.
La Missione di assistenza alle frontiere dell’Unione Europea (Eubam) è attesa a Rafah per facilitare la riapertura del valico. Questa missione, formata da circa 30 militari, incluso personale dell’Arma dei Carabinieri, ha il compito di ripristinare le strutture necessarie per il transito. Il contingente si era ritirato a marzo a causa dell’instabilità dei precedenti accordi.