Guerra in Iran, Mattarella convoca Meloni e Crosetto: crisi grave secondo il Quirinale

04.03.2026 23:05
Guerra in Iran, Mattarella convoca Meloni e Crosetto: crisi grave secondo il Quirinale

Roma, 4 marzo 2026 – La sveglia è suonata, e a farla squillare è stato Sergio Mattarella in persona. A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente – culminata con il lancio di un missile balistico da Teheran verso un alleato Nato come la Turchia – la mancanza di azione da parte del governo non è stata più tollerabile. Così, in un’ora di frenesia serale, Guido Crosetto e subito dopo Giorgia Meloni sono saliti al Quirinale, riporta Attuale.

In un incontro che è durato oltre mezz’ora, Meloni ha presentato le valutazioni dell’esecutivo riguardo le richieste di aiuti da Emirati Arabi, Qatar e Kuwait, mentre Crosetto ha delineato il quadro tecnico attuale e i rischi per l’Europa. La situazione, come affermato da alcuni, è “il momento più difficile degli ultimi decenni”, con Palazzo Chigi paralizzato da divisioni interne e pressioni internazionali.

Il governo teme di non voler rompere i rapporti con Donald Trump, evitando al contempo di sembrare eccessivamente allineato agli Stati Uniti. L’ex ministro Gian Marco Centinaio ha avvertito che se venisse richiesta la disponibilità delle basi italiane, si dovrebbe rispondere di no.

Richiesta Usa: fornire sistemi di difesa ai Paesi del Golfo

Il governo italiano è atteso a rispondere alla richiesta degli Stati Uniti di fornire sistemi di difesa ai Paesi del Golfo. Oggi, Crosetto e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riferiranno alle Camere riguardo le misure da adottare. È previsto che il Parlamento esprima un pronunciamento prima di procedere con la cessione di uno dei due sistemi difensivi SAMP/T disponibili, una questione centrale per la discussione bilaterale con il ministro degli Esteri emiratino, Abdullah bin Zayed Al Nahyan.

In aggiunta, sono in discussione anche i sistemi anti-drone e l’invio di una fregata per presidiare l’area. Il voto di oggi garantirà all’esecutivo la possibilità di agire senza dover ricorrere a decreti legge, previa informativa al Copasir.

Colloquio Tajani-Rubio

Durante il colloquio con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, Tajani ha espresso la preoccupazione dell’Italia per la situazione attuale. Roma ha ribadito un veto categorico: l’Iran non deve ottenere ordigni nucleari militari, sperando in una risoluzione della crisi attraverso la diplomazia. Non è chiaro, tuttavia, se Tajani e Rubio abbiano discusso della disponibilità delle basi italiane.

Il sottosegretario con delega ai Servizi, Alfredo Mantovano, ha cercato di placare le tensioni affermando che “non c’è stata nessuna richiesta”. Tuttavia, la Farnesina è impegnata in un tour de force senza sosta per supportare circa 100 mila italiani nelle aree conflittuali.

Economia, rischio inflazione

L’economia italiana preoccupa: il ministro Adolfo Urso ha rassicurato riguardo alla situazione del gas, ma il rischio di una forte inflazione è presente. Il governo è concentrato sull’aumento delle forniture da Algeria e Azerbaigian e su un ritocco al “decreto bollette”. Se la crisi perdurasse, sarebbero necessari interventi emergenziali massicci.

Internamente, Mantovano ha invitato a non esagerare gli allarmi bomba, mentre la vigilanza su obiettivi sensibili, come sinagoghe e ambasciate, è stata incrementata. Non a caso, il clima di tensione era palpabile durante il recente vertice a Palazzo Chigi con Meloni, Giorgetti, Crosetto, Tajani e i responsabili dell’intelligence.

Polemiche sulle ferie a Dubai di Crosetto

In questo contesto critico, le polemiche riguardanti le ferie a Dubai del ministro della Difesa sono apparse marginali. Mantovano ha liquidato la questione, affermando che “l’intelligence non monitora viaggi privati”. La situazione politica, però, rimane tesa, con l’opposizione, costituita da Pd, Avs e M5s, al lavoro per una risoluzione unitaria, mentre la maggioranza spera in un supporto dei Democratici.

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