Mantovano difende Crosetto: «Il viaggio a Dubai non ha intaccato l’operatività del ministro»

04.03.2026 13:26
Mantovano difende Crosetto: «Il viaggio a Dubai non ha intaccato l’operatività del ministro»

Il caso legato al viaggio a Dubai del ministro della Difesa Guido Crosetto continua a sollevare interrogativi nel panorama politico italiano. Questa mattina, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Alfredo Mantovano, ha affrontato la questione durante la presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza relativa al 2025, tenutasi per la prima volta presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari, alla presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana, del Direttore generale del DIS Vittorio Rizzi e del Presidente del Copasir Lorenzo Guerini. Mantovano ha risposto alle domande dei giornalisti, inclusa quella sul ministro Crosetto e il suo viaggio negli Emirati, riporta Attuale.

La mancata informazione ai servizi

Una delle domande più pressanti riguarda il motivo per cui i servizi segreti non fossero informati del viaggio del ministro Crosetto a Dubai. Mantovano ha esordito con una premessa sulla veridicità delle notizie di stampa e ha precisato che «Se le notizie di stampa fossero tutte vere…». Ha aggiunto che l’intelligence non monitora i viaggi dei ministri, e che la legge 124 vieta il controllo su un certo numero di figure politiche. Questa legge, precisamente la legge 124 del 2007, regola il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, e Mantovano ha sottolineato che l’assenza di monitoraggio in questo caso sarebbe in linea con la normativa vigente. «Crosetto, come dichiarato dallo stesso ministro in Aula parlamentare, avrebbe scelto un volo commerciale per recarsi a Dubai per motivi familiari», ha detto Mantovano, aggiungendo che il ministro avrebbe utilizzato lo stesso volo per il ritorno, se non fosse scoppiata la guerra che ha modificato lo scenario internazionale.

L’operatività del ministro

Il sottosegretario ha inoltre ribadito che «l’operatività del ministro non è mai venuta meno», un’affermazione supportata anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Mantovano ha sottolineato che «da tre anni e mezzo i dossier riguardanti la Difesa sono trattati dal Governo in piena e totale intesa con tutti coloro che hanno competenza in materia», fornendo una risposta indiretta alle insinuazioni relative a possibili mancanze di coordinamento o tensioni interne.

Infine, quando un giornalista ha fatto notare che Crosetto era a Dubai anche per incarichi istituzionali e senza scorta, Mantovano ha risposto in modo secco: «Ho già risposto a questa domanda».

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere