Accordo tra AICS e CNR per la cooperazione allo sviluppo firmato a Roma

04.03.2026 13:26
Accordo tra AICS e CNR per la cooperazione allo sviluppo firmato a Roma

Nuovo accordo tra AICS e CNR per la cooperazione scientifica e lo sviluppo in Africa

Il 2 marzo, presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato firmato un accordo storico tra AICS e CNR, segnando una nuova fase nelle relazioni tra ricerca e cooperazione allo sviluppo italiana, riporta Attuale.

Il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, e il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Riccardo Rusconi, hanno siglato un Accordo Quadro finalizzato a integrare eccellenza scientifica e interventi di sviluppo, con particolare attenzione verso il continente africano.

Lenzi ha sottolineato l’intento di valorizzare il contributo italiano attraverso progetti di cooperazione scientifica, attività di formazione e azioni di capacity building. Il CNR, come ente di ricerca nazionale, si distingue per un approccio interdisciplinare che spazia dall’agroalimentare alla chimica, fisica, ingegneria, scienze umane e medicina. Inoltre, il CNR unisce la ricerca di base a un know-how applicabile nell’industria, creando legami strategici con aziende italiane di alta qualità e promuovendo il processo di partnership pubblico-privato.

Rusconi ha riaffermato l’importanza di questo partenariato per investire nella ricerca, focalizzandosi sui paesi africani, come enfatizzato nel Piano Mattei, visto come motore di sviluppo socio-economico. Questa integrazione di competenze e progettualità mira a rispondere alle attuali sfide globali.

L’accordo, come specificato nella nota del CNR, è orientato verso i cinque pilastri dello sviluppo sostenibile: Persone, Prosperità, Pace, Pianeta e Partenariati, in armonia con gli Obiettivi Strategici e l’Agenda 2030. La cooperazione internazionale tra CNR e AICS garantirà che le innovazioni tecnologiche portino benefici concreti alle popolazioni locali attraverso uno scambio reciproco di conoscenze tra i paesi. L’accordo avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo, e segnerà l’inizio di un “dialogo strutturato” per un sempre più solido approccio basato sulla conoscenza e sull’evidenza scientifica nella cooperazione allo sviluppo italiana.

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