Nuovi dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti sui prodotti canadesi
L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha annunciato nuove misure tariffarie del 50 per cento contro le importazioni di gran parte dei prodotti canadesi, che entreranno in vigore fra 30 giorni. Questa decisione riaccende una questione che era stata centrale durante il primo anno della presidenza Trump, ma che negli ultimi mesi aveva assunto una posizione di minor rilievo rispetto ad altre priorità, come la guerra in Medio Oriente. È probabile che l’annuncio porti a nuove trattative commerciali fra i due paesi, riporta Attuale.
La Casa Bianca ha giustificato i nuovi dazi come risposta alle misure adottate dal Canada, considerate discriminatorie nei confronti delle merci statunitensi. Tra le misure citate figurano i dazi canadesi del 25 per cento su alcune automobili americane, un presunto trattamento favorevole al formaggio europeo rispetto a quello americano e il divieto di vendita di alcolici statunitensi in molte province canadesi. Queste iniziative sono per lo più in risposta ai dazi inizialmente imposti da Trump sulle merci canadesi.
I nuovi dazi interesseranno una vasta gamma di prodotti, tra cui vino, mazze da hockey e cemento, coprendo anche articoli che dovrebbero essere esenti dai dazi secondo l’accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA). Tuttavia, saranno escluse dalle nuove tariffe merci quali pesce, terre rare, metalli essenziali per la tecnologia e sali di potassio, oltre a prodotti già soggetti a tariffe.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha criticato la decisione ma ha dichiarato che il Canada è pronto a negoziare con gli Stati Uniti per risolvere la controversia. Carney è noto per la sua determinazione nel rispondere alle minacce commerciali provenienti da Trump.
Nella prima parte del suo secondo mandato, Trump aveva utilizzato i dazi come strumento principale di pressione in politica estera e come soluzione al deficit commerciale statunitense, ovvero il problema che gli Stati Uniti spendono più in importazioni di quanto incassino dalle esportazioni, considerato uno dei nodi fondamentali della loro economia. Tuttavia, a febbraio 2026, la Corte Suprema ha annullato la maggior parte dei dazi imposti su molti paesi, ritenendo inadeguate le giustificazioni legali di Trump. Alcuni dazi specifici sulle merci canadesi, imposti tramite altre normative, hanno continuato a rimanere in vigore.