
Nel giorno dello sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale, la giornalista Claudia Conte è tornata alla ribalta per la sua recente relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre Rainews ha trasmesso due volte il suo documentario, Benedetto Padre d’Europa, riporta Attuale.
La sovraesposizione di Conte in Rai
La presenza di Claudia Conte nei palinsesti Rai non sembra essere frutto del caso, ma il risultato di una rete di contratti siglati negli ultimi anni. A differenza del documentario 2023. L’onda maledetta, vittime ed eroi, acquistato dalla Rai per circa 500 euro e finito nel catalogo RaiPlay, Benedetto Padre d’Europa è stato acquistato nel 2024 da Rai Documentari, sotto la direzione di Fabrizio Zappi. Questa situazione è emblematica del network di relazioni che ruotano attorno a Conte, fortemente supportata da esponenti leghisti come Angela Mariella e Francesco Pionati. Mentre Rainews24 trasmetteva il suo documentario, Rai3 lanciava una nuova serie, Vespucci, il viaggio più lungo, con Conte come madrina.
Il giallo della laurea e le minacce di querela
Intanto, il co-leader di Avs, Angelo Bonelli, ha interrogato il governo sulla questione del titolo di studio di Conte. Presentata come laureata alla Luiss, la realtà è diversa: ha conseguito la laurea magistrale presso l’ateneo telematico Pegaso. L’avvocato di Conte, Domenico Forgione, ha smentito ogni accusa, affermando che «non ha mai dichiarato di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss». Ha inoltre ridimensionato le voci riguardanti un presunto libro di rivelazioni o complotti politici, definendole infondate e ridicole.
I conti che non tornano
Infine, rimane incerto il fronte economico. La sottosegretaria Matilde Siracusano ha spiegato che Conte non ha ricevuto compensi dalla Scuola di perfezionamento per le forze di polizia a causa di documentazione non completa. Tuttavia, la questione più controversa riguarda le consulenze da 65 mila euro ricevute dal Ministero della Cultura. Il silenzio del governo e della Rai ha sollevato interrogativi, mentre i legali di Conte minacciano querele contro chi insinuasse una vicinanza della giornalista a ambienti criminali.