Legge elettorale: Casini chiede il ritorno delle preferenze ai cittadini
Il Presidente Pier Ferdinando Casini esprime un parere critico sulla situazione attuale riguardante la legge elettorale, sottolineando la necessità di restituire il potere decisionale ai cittadini, affermando che le leggi votate dalle coalizioni non hanno mai raggiunto gli obiettivi desiderati. “Quando sono diventato parlamentare nel 1983, i cittadini conoscevano i loro parlamentari. Oggi non è così perché i partiti non esistono più”, riporta Attuale.
La creazione di tensioni all’interno della maggioranza, in particolare con la Lega, mette in discussione la questione delle preferenze. Casini si domanda se ci sia ancora la possibilità di un cambiamento durante il dibattito parlamentare, avvertendo che privare i cittadini della possibilità di esprimere le proprie preferenze rappresenta un’enorme opportunità per il crescente sentimento antipolitico.
“Se la Lega ostacola le preferenze, stanno commettendo un errore grave, contribuendo a un’alternativa verticistica che i cittadini percepiscono come intollerabile. Chiedere le preferenze non è demagogia, ma sostanza”, spiega Casini, sottolineando l’importanza di questo aspetto nella democrazia italiana.
Riferendosi al generale clima antipolitico, Casini confronta Vannacci con Grillo, affermando che se Vannacci si presenta da solo, potrebbe ricevere consensi oltre la Destra. “Incorporarlo nel centrodestra è un problema loro, non do consigli”, aggiunge.
Un altro tema cruciale è se la pratica di indicare un candidato premier debba essere affrontata al momento della presentazione dei programmi, per il quale Casini avverte che non si può svuotare di significato la Costituzione. Egli propone che o il partito più grande designa il responsabile della coalizione, o si adotta un sistema elettivo, come le primarie, per scegliere il candidato. “Le questioni politiche devono essere risolte con i criteri della politica”, afferma.
Riguardo al centrosinistra, Casini sostiene che non è mai troppo tardi per organizzarsi, ma bisogna prestare attenzione ai tempi, soprattutto avvicinandosi a campagne elettorali.
In merito ai rapporti tra Italia e Stati Uniti, egli ritiene che questi siano solidi e non a rischio di deterioramento, nonostante le dichiarazioni di Trump. “I nostri rapporti di amicizia, commerciali e culturali sono così forti che non credo possano essere danneggiati facilmente”, sottolinea.
Infine, parlando delle prospettive per un possibile presidente donna al Quirinale, Casini è ottimista: “Il Paese è pronto per una presidente donna; non si tratta di questioni di genere, ma di merito. Ci sono donne che potrebbero svolgere questo ruolo egregiamente”.