Nel giorno della commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha riaffermato l’importanza dei valori dell’antifascismo, sottolineando la necessità di un impegno attivo per la difesa della democrazia. Durante il suo discorso, Conte ha criticato l’assenza dei leader della destra, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini, evidenziando che “la nostra presenza oggi è un rinnovato atto di fede nei valori della Costituzione repubblicana, che era, è e sarà sempre antifascista e democratica, mentre il fascismo è stato antidemocratico”, riporta Attuale.
«Chi si confessa patriota dovrebbe essere qui»
Conte ha insistito sulla necessità di tradurre i richiami alla difesa delle istituzioni in gesti concreti, affermando che «le istituzioni vanno sempre protette, non bastano le parole». Ha esortato chi si definisce patriota a partecipare attivamente nella commemorazione: «Non possiamo onorare la patria se non ricordiamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha dato la vita». Rivolgendosi all’attualità, ha invitato a «costruire una stagione diversa», sottolineando che «questo è il tempo dei costruttori di pace» e ha evidenziato l’importanza di disarmare i linguaggi. Ha poi precisato che «la pace non è solo ripudio della guerra, ma imporre il primato della politica e della diplomazia» e di promuovere un ruolo costruttivo per l’Italia come paese democratico.
Per la prima volta c’è Tajani
Presentando un cambiamento di atteggiamento da parte del governo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha partecipato alla commemorazione, segnando la prima presenza ufficiale di un membro del governo Meloni. Nel suo intervento, ha collegato il ricordo della strage alla lotta contro l’odio e le nuove forme di estremismo, asserendo che «cancellare l’odio significa lavorare per il rispetto delle persone». Tajani ha rimarcato che le atrocità del passato devono rimanere un avvertimento per il presente, affermando che «il nazismo e il fascismo sono tragedie del passato che non torneranno in quelle forme», pur avvertendo che oggi l’Europa è nuovamente minacciata dall’intolleranza e dall’estremismo.
Il discorso di Tajani
Tajani ha dichiarato: «Vi sono nel mondo regimi che aggrediscono stati sovrani come l’Ucraina con la legge del più forte. Vi sono sistemi totalitari che possiedono l’arma atomica o mirano a realizzarla». Ha insistito sulla responsabilità dell’Italia, evidenziando che, a causa della sua storia, deve diventare un promotore della pace: «L’Italia, che ha costruito la democrazia, difeso la libertà, proprio perché ha subito gli orrori della dittatura, deve essere sempre più portatrice di pace». Ha anche richiamato le parole di Piero Calamandrei e del presidente Sergio Mattarella riguardo alla strage di Sant’Anna di Stazzema.
Cos’è l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema
L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema è uno dei più gravi massacri compiuti dai nazisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il 12 agosto 1944, nel paesino di Sant’Anna di Stazzema, reparti delle SS e collaborazionisti fascisti uccisero centinaia di civili, tra cui molti anziani, donne e bambini. Questo massacro avvenne durante un rastrellamento, dove gli abitanti e i numerosi sfollati presenti vennero considerati sostenitori della Resistenza e dei partigiani della zona, venendo radunati e uccisi in diverse località del paese. Le vittime furono almeno 560.