Taxi a guida autonoma a Londra, una novità europea
Da questa settimana, i residenti e i visitatori di Londra possono sperimentare un taxi a guida autonoma, gestito dalla compagnia britannica Wayve in collaborazione con Uber. Questo rappresenta il primo esperimento di robotaxi in una grande città europea, noto per le sue strade affollate e le complesse dinamiche del traffico, riporta Attuale.
Attualmente, il servizio prevede l’impiego di soli 15 veicoli a guida autonoma, una cifra esigua rispetto alle oltre 100.000 auto già attive per il servizio taxi nella capitale britannica. Anche se i passeggeri potranno richiedere il robotaxi tramite l’app di Uber, la disponibilità rimane limitata. Ogni veicolo avrà un conducente a bordo, pronto a intervenire in caso di emergenza.
In Gran Bretagna, sono state introdotte nuove normative per favorire l’utilizzo di veicoli completamente autonomi, sebbene il sistema di autorizzazione rimanga in attesa di attivazione. Londra, celebre per i suoi tradizionali taxi neri e il rigoroso test “the Knowledge”, continua a mantenere standard elevati per i conducenti.
Le auto di Wayve, pur essendo a forma di taxi, sono Ford Mustang elettriche modificate. Rispetto a concorrenti come Waymo e Baidu, il sistema di Wayve si basa principalmente sull’intelligenza artificiale per la navigazione, evitando l’uso di mappe super dettagliate.
Il metodo di Wayve si distingue da quello di altre aziende, che spesso integrano l’intelligenza artificiale con dati geografici elaborati. A differenza di Waymo, che si avvale di mappe dettagliate e ripetute prove, Wayve mira a un approccio più generale per l’apprendimento dei diversi contesti stradali senza la necessità di mappature estremamente elaborate.
Negli Stati Uniti, in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, robotaxi di aziende come Waymo sono già attivi. Tuttavia, in Europa la loro diffusione è ostacolata da regolamentazioni più severe e dalla complessità delle reti stradali cittadine. Di recente è stato effettuato un test di robotaxi a Zagabria, in Croazia.
Wayve ha avviato i suoi test con passeggeri a bordo grazie a un permesso rilasciato da Transport for London, l’ente regolatorio dei trasporti nella capitale. Per ottenere autorizzazioni per la guida completamente autonoma, sarà necessario l’intervento del governo e degli enti equivalenti alla Motorizzazione italiana. È improbabile che vi siano cambiamenti normativi già quest’anno, ma le compagnie stanno puntando a ottenere permessi entro la fine del 2027.
Nei prossimi mesi, Wayve intende sviluppare veicoli più economici e compatti delle Mustang, utilizzando piattaforme come le Nissan Leaf, mantenendo sempre l’elettrificazione della flotta. Fondata poco meno di dieci anni fa come progetto universitario a Cambridge, Wayve ha attratto significativi investimenti, specialmente da Uber, desiderosa di competere con colossi come Google e Lyft.
Nell’ultimo anno, Wayve ha stretto accordi con alcuni dei più grandi produttori automobilistici per affrontare la transizione verso veicoli elettrici e autonomi, tra cui Mercedes-Benz e Stellantis.