Giorgia Meloni critica l’ETS e chiede maggiore flessibilità Ue per famiglie e imprese

30.09.2026 20:25
Giorgia Meloni critica l'ETS e chiede maggiore flessibilità Ue per famiglie e imprese

In un intervento in videocollegamento all’evento del Gazzettino “Oltre le Radici”, la premier Giorgia Meloni ha delineato le priorità del suo governo riguardo le riforme interne e le emergenze europee, riporta Attuale.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha criticato il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), definendo «insufficiente» l’attuale proposta di revisione. Secondo Meloni, l’extra tassazione ambientale rischia di soffocare le imprese manifatturiere continentali, a svantaggio dei competitor globali, portando l’Europa verso una grave deindustrializzazione: «Una scelta alla quale non mi arrendo», ha ribadito.

Iniziative Ue su energia e flessibilità dei conti

Riguardo all’inflazione e all’alto costo dell’energia, la premier ha annunciato di voler scrivere direttamente alla Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per richiedere maggiore flessibilità a sostegno di famiglie e imprese. L’obiettivo è portare la questione all’ordine del giorno al prossimo Ecofin e al Consiglio Europeo. «Non avevamo torto quando abbiamo posto il problema per tempo – ha continuato Meloni -. Ora la questione è la necessità, già discussa in sede Ecofin, di considerare la maggiore inflazione registrata nell’attuale calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. Altri Stati membri si stanno muovendo nella stessa direzione: intendo attivarmi nuovamente verso la Commissione affinché la questione venga affrontata nella riunione Ecofin della prossima settimana in Lussemburgo e nel Consiglio europeo tra due settimane. Crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica globale legata all’alto prezzo dell’energia sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese: bisogna raggiungere un accordo, ma sono soddisfatta che le questioni sollevate dall’Italia siano oggi condivise da altri colleghi. Sono concentrata nel portare a termine il lavoro di questi cinque anni, nei quali abbiamo cercato di proteggere al meglio gli italiani in un mondo sempre più instabile e pieno di minacce: il mio lavoro dipende dagli italiani, non da me».

Estensione della ZES al Nord e i rischi dell’IA

Tra le misure nazionali, Meloni ha confermato l’arrivo imminente in Consiglio dei Ministri di un provvedimento per estendere le semplificazioni della ZES (Zona Economica Speciale) anche al Nord, offrendo iter burocratici snelli e tempi certi agli investitori. «Con la zona economica speciale, un imprenditore non deve più spostarsi tra diversi uffici, non deve aspettare anni e non deve implorare per ottenere un timbro; ha a disposizione un unico sportello e può contare su tempistiche certe. Riteniamo che questa misura possa fare la differenza in territori intraprendenti come quello al quale mi sto rivolgendo oggi». Inoltre, ha aggiunto: «Contiamo di portare la norma in uno dei prossimi Consigli dei Ministri. Spero che venga approvata rapidamente, dato che ho sentito che anche l’opposizione si è dichiarata d’accordo, cosa rara; non vorrei che cambiassero idea, ma noi ci siamo, come lo siamo stati finora per chi produce ricchezza e crea posti di lavoro, senza invadenza, ma con buona fede e determinazione».

«Per il futuro? Faccio il massimo, il resto dipende dagli italiani»

Durante il suo intervento, Meloni ha anche sottolineato i rischi legati all’Intelligenza Artificiale, chiedendo un quadro normativo chiaro incentrato sulla responsabilità. In conclusione, ha fatto una battuta sul futuro del governo: «Nel mio futuro c’è fare il massimo per la Nazione. Il resto dipende dagli italiani».

1 Comment

  1. Non so, mi sembra che la Meloni stia cercando di fare il massimo ma ci sono troppe questioni da risolvere. La situazione economica è pesante e le famiglie faticano… Questi interventi servono a qualcosa? Spero solo che non rimanga solo parole.

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