L’Alto Commissario Onu per i rifugiati: «Bisogna essere pronti per le emergenze»
L’ex presidente iracheno Barham Salih, attuale Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sottolinea l’importanza di affrontare la questione della migrazione. In un’intervista rilasciata a Damasco, Salih afferma che sicurezza e umanità devono essere considerati valori complementari nella gestione dei flussi migratori, riporta Attuale.
Salih evidenzia che la recente crisi a Ceuta ha accentuato le sfide legate agli arrivi massicci di migranti e rifugiati e la necessità di un approccio di emergenza. “È fondamentale prepararsi e pianificare con efficacia”, ha dichiarato, aggiungendo che occorre una cooperazione internazionale che coinvolga paesi di origine, transito e destinazione per affrontare i flussi migratori in modo diretto e umano.
Il Alto Commissario ha comunque messo in guardia rispetto alle carenze strutturali nei sistemi di asilo in molti Paesi. “Gli Stati devono garantire accesso equo alle procedure di asilo e rimpatriare rapidamente le persone non idonee, rispettando i diritti umani”, ha affermato, sottolineando che lo status di rifugiato spetta solo a chi fugge da persecuzioni e conflitti. Ha avvertito che le lunghe attese per l’esame delle domande possono alimentare sentimenti di ingiustizia tra la popolazione e ridurre la fiducia nei sistemi di asilo.”.
Riguardo al Patto europeo sulla migrazione, Salih lo ha definito “imperfetto”, evidenziando le sue criticità legate ai diversi interessi degli Stati membri dell’Unione Europea. Tuttavia, ha sottolineato che se applicato correttamente, il Patto potrebbe migliorare significativamente il sistema di asilo europeo, favorendo una gestione più prevedibile e cooperativa dei flussi misti di rifugiati e migranti.
Salih ha proposto di introdurre meccanismi di identificazione precoci per persone con esigenze particolari e un monitoraggio indipendente per garantire la responsabilità alle frontiere. “È essenziale che l’attuazione sia orientata alla protezione e alla tutela dei diritti umani”, ha concluso, ribadendo che una cooperazione internazionale è cruciale per la gestione efficace delle migrazioni.