La Spagna critica l’Italia per la sospensione di Schengen dopo l’afflusso di migranti a Ceuta

12.08.2026 22:05
La Spagna critica l'Italia per la sospensione di Schengen dopo l'afflusso di migranti a Ceuta

La crisi migratoria in Europa: proteste e tensioni tra Spagna e Svezia

Barcellona – A quasi due settimane dall’invasione degli 80 mila a Ceuta, l’Europa non riesce a superare la crisi e, anzi, il dibattito si è allargato al modello di gestione della migrazione. Ieri, il primo ministro svedese Ulf Kristersson si è unito a Italia, Danimarca e Germania nell’attaccare la regolarizzazione dei migranti avviata dalla Spagna, definendola una “pessima idea” e avvertendo che potrebbe riportare l’Europa a una crisi migratoria simile a quella del 2015, durante la Guerra Civile siriana, erodendo la zona Schengen. Kristersson ha confermato che all’ultimo vertice dei leader dell’Ue la questione ha suscitato forti proteste, riporta Attuale.

Il piano di regolarizzazione spagnolo prevede la richiesta di 1,2 milioni di migranti. Chi ha vissuto in Spagna per almeno cinque mesi e non ha precedenti penali potrebbe ottenere un permesso di soggiorno rinnovabile annualmente, permettendo di vivere e lavorare nel Paese e di muoversi nell’area Schengen per brevi periodi. Nessuno degli 80 mila arrivati a Ceuta a fine luglio avrebbe potuto presentare domanda, anche nel caso fosse riuscito a lasciare l’exclave.

In aggiunta, il Ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha criticato la sospensione temporanea di Schengen da parte dell’Italia, definendola una “ritorsione dettata solo da esigenze partitiche ed elettorali”. Albares ha sottolineato come l’Italia abbia più ingressi irregolari rispetto alla Spagna, mentre i movimenti secondari dalla Spagna all’Italia sono sotto l’1%.

La preoccupazione per l’arrivo di migranti dall’exclave spagnola continua a destare allerta a Roma. Il Ministro Matteo Salvini ha annunciato che i controlli sui passeggeri dalla Spagna proseguiranno fino a Ferragosto, permettendo quindi di monitorare la situazione. Domani il Comitato Schengen convocherà il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per discutere le informative giunte alle autorità italiane.

A Ceuta, migliaia di migranti clandestini restano accampati in condizioni precarie. Nessuno ha lasciato la città autonoma se non per tornare in Marocco, accompagnati dalla Guardia Civil. Il sindaco Juan Jesus Vivas sostiene che il numero dei clandestini sia superiore ai 2.500 ufficialmente conteggiati, affermando che possa aggirarsi tra i 9 e gli 11 mila, ovvero il 10% della popolazione residente. Vivas ha chiesto che Madrid provveda a costruire un Centro di internamento per stranieri (Cie).

Il governo di Madrid, dal canto suo, punta a risolvere la questione in tempi brevi, scommettendo sulla cooperazione del Marocco per il ricongiungimento di quasi 1.500 minori con le famiglie. Il Ministro Albares ha comunicato l’ottima intesa con le autorità marocchine, assicurando che il Marocco intende riprendersi tutti i migranti arrivati a Ceuta a fine luglio, senza richiedere nulla in cambio.

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