Francia: 1800 licei bloccati e crescono le inchieste sulla polizia

06.10.2026 14:35
Francia: 1800 licei bloccati e crescono le inchieste sulla polizia

Proteste scolastiche: 1800 licei bloccati in Francia

Dalla capitale francese, Parigi, giungono notizie di una mobilitazione straordinaria, che ha portato alla chiusura di 1800 licei su un totale di 3700 in tutto il paese. Questo evento segna un record storico, come annunciato dall’Union syndicale lycéenne. La protesta coinvolge studenti delle scuole superiori, universitari e sindacati, iniziando con slogan e manifesti davanti agli istituti, un’azione che prosegue da dieci giorni, riporta Attuale.

Il corteo principale a Parigi si sviluppa nel pomeriggio da Place de la République a Place de la Nation, dove si temono possibili incidenti tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Gli studenti del centro capitale, avvantaggiati da strutture migliori, partecipano attivamente alle proteste in solidarietà con i loro compagni delle banlieue, dimostrando un forte senso di comunità e impegno contro le disuguaglianze.

Il liceo Henri IV, uno dei più prestigiosi della nazione, è stato bloccato da rifiuti e da manifestanti che intonano slogan come “Siamo tutti antifascisti”. Su manifesti si leggono frasi come “L’istruzione è un diritto, non un privilegio dei ricchi” e “La gioventù si esprime, la polizia reprime”. Questo clima di protesta è accentuato da episodi di violenza da parte di gruppi incappucciati, che sfruttano il movimento per attaccare le forze dell’ordine.

Parallelamente, le reazioni delle forze dell’ordine sono oggetto di forte critica. L’IGPN, l’organo di controllo della polizia, ha aperto dieci inchieste riguardanti l’operato degli agenti. Questo mette in luce una cultura di repressione, criticata in modo crescente da esponenti sociali e politici, in particolare per l’uso di armi non letali come proiettili di gomma, che hanno causato gravi ferite a manifestanti.

I manifestanti denunciano non solo gli eccessi dei casseur, ma pongono l’accento sui danni collaterali che le investiture eccessive delle forze di polizia provocano tra i liceali, che partecipano pacificamente alla mobilitazione. In un periodo di dieci giorni di proteste, si registrano oltre 5000 fermi, superando i numeri delle precedenti manifestazioni, come quelle dei gilet gialli nel 2018-2019.

In risposta a questa crisi, il partito socialista ha presentato una proposta di legge per limitare l’uso di armi non letali contro minorenni. Secondo il sociologo Sébastien Roch, gli eventi recenti rappresentano un livello di repressione senza precedenti, definendo la situazione attuale del tutto fuori dalla norma.

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