I marinai bretoni donano reti da pesca per proteggere Kherson dai droni ucraini

12.08.2026 09:05
I marinai bretoni donano reti da pesca per proteggere Kherson dai droni ucraini

La solidarietà di piccoli villaggi francesi per la difesa dell’Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto l’importanza dell’assistenza fornita da una comunità di villaggi attorno a Brest, in Francia, durante un incontro all’ambasciata ucraina a Parigi. Durante la sua visita, ha affermato con visibile emozione: «Non immaginate quante vite umane sono state salvate grazie al vostro aiuto», riporta Attuale.

Questa iniziativa, che nasce tra le barche da pesca, mira a fornire supporto durante un conflitto che ha trasformato la guerra in un’emergenza senza precedenti. Già nel 2022, i membri della comunità, tra cui Gérard Le Duff, Christian Abaziou, Jean-Jacques Tanguy e Yannick Calvez, si sono mobilitati per inviare un camion carico di aiuti verso l’Ucraina.

La storia prende corpo quando Mariya, un’amica di una parrucchiera della zona e di origini ucraine, propone di utilizzare reti da pesca per proteggere i soldati ucraini da attacchi aerei. L’idea si evolve quando Tanguy, noto carpentiere marittimo, viene coinvolto nella raccolta delle reti giuste, decisive per creare una nuova barriera contro i droni nemici.

La solidarietà continua a crescere, e grazie alla coordinazione tra i pescatori della zona, nasce un movimento di resistenza che vede uniti gli sforzi locali. «Un marinaio è sempre pronto ad aiutare», afferma Yannick, sottolineando l’importanza di supportare un paese aggredito come l’Ucraina. «Se possiamo aiutare dei civili a non farsi ammazzare, lo facciamo…».

Questa mobilitazione di solidarietà umana mette in luce come anche i piccoli gesti possano avere un grande impatto, unendo le forze per una causa comune in un contesto di crisi internazionale.

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