Lunghe code negli aeroporti europei per i nuovi controlli di frontiera durante l’estate

12.08.2026 08:55
Lunghe code negli aeroporti europei per i nuovi controlli di frontiera durante l'estate

Disagi agli aeroporti europei a causa del nuovo sistema di controlli di frontiera

Quest’estate l’abituale affollamento degli aeroporti in occasione delle vacanze è stato aggravato dalle lunghe code che si formano ogni giorno ai controlli di frontiera, che passano attraverso il nuovo “sistema di ingressi/uscite” (Entry/Exit System, o EES) per i viaggiatori in arrivo dai paesi extra europei, riporta Attuale.

Il sistema, che puntava a controlli più moderni, efficienti e veloci con la raccolta di dati biometrici come la scansione del volto e delle impronte digitali, in realtà è molto lento e molto spesso si blocca per molti minuti per la raccolta dati di ogni passeggero. I viaggiatori quindi aspettano ore in coda ai controlli, con molti che rischiano di perdere la coincidenza del proprio volo.

La compagnia aerea KLM ha stimato che ad Amsterdam il numero di passeggeri che perde un volo durante le ore di punta è doppio rispetto al solito. All’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona le code arrivano fino a 6 ore, e anche a Milano Malpensa ci sono disagi e ritardi per i passeggeri tutti i giorni.

I problemi non riguardano direttamente i cittadini europei, né quando prendono voli interni all’Unione, né all’andata o al ritorno da viaggi extra continentali; tuttavia, i congestionamenti e i disagi possono coinvolgerli indirettamente in alcuni aeroporti.

Secondo un’analisi del Financial Times, le code nei principali aeroporti europei sono raddoppiate rispetto all’anno scorso. A luglio, il tempo massimo impiegato in coda all’aeroporto di Francoforte è stato di 120 minuti, mentre l’anno scorso era stato la metà. Anche all’aeroporto di Amsterdam si è passati da 80 minuti a 120.

Le persone hanno cominciato a mettere in conto molte più ore di margine rispetto al normale per essere sicuri di non avere intoppi durante il proprio viaggio. I nuovi controlli valgono per chiunque non sia cittadino o cittadina dell’Unione, inclusi i viaggiatori provenienti dal Regno Unito. Alcune compagnie aeree, come WizzAir, hanno esortato i propri passeggeri britannici a presentarsi con molto anticipo in aeroporto per scongiurare il rischio di perdere l’aereo.

Fin dall’introduzione graduale del sistema EES da ottobre 2025, chi gestisce gli aeroporti europei si era detto molto preoccupato per la situazione che si sarebbe potuta creare nei mesi estivi, quando il traffico negli aeroporti aumenta sensibilmente.

Le code sono diventate talmente lunghe che l’Airports Council International, associazione che rappresenta gli aeroporti europei, ha scritto una lettera aperta alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, chiedendo di allentare le nuove regole durante i mesi estivi. La richiesta è stata respinta, ma la Commissione è consapevole della situazione. Guillaume Mercier, portavoce della Commissione, ha affermato di essere in stretto contatto con le nazioni dell’Unione Europea «per capire quali siano le difficoltà riscontrate in alcuni valichi di frontiera».

Inoltre, molti aeroporti stanno chiedendo alla Commissione una proroga del periodo che consente di sospendere temporaneamente l’uso del sistema EES quando si formano code eccessivamente lunghe e difficili da gestire. Secondo la direttiva attuale, questa possibilità è prevista fino al 6 settembre, dopodiché l’EES dovrebbe essere operativo senza più possibilità di sospensione.

Nel frattempo, gli aeroporti stanno cercando di organizzarsi al meglio. Cristian Sternativo, segretario provinciale del Sindacato autonomo della Polizia di Stato, ha dichiarato alla Prealpina che «Malpensa è sottodimensionata per affrontare i flussi degli ultimi anni. La situazione migliorerà quando saranno terminati i lavori di ampliamento dell’area Extra Schengen», ma attualmente «il numero di agenti di frontiera non è sufficiente per soddisfare il traffico, soprattutto in alcuni momenti della giornata e in questo periodo. Siamo solo 35 quando sarebbe necessario essere di più, almeno una decina».

Pedro Moura, coordinatore generale dell’Unità di coordinamento per le frontiere e gli stranieri del Portogallo, ha affermato che in vista del periodo estivo sono state assunte 369 nuove guardie di frontiera per alleggerire la pressione negli aeroporti. Il Portogallo ha inoltre introdotto un’app che consente ai cittadini di inserire la maggior parte delle proprie informazioni su un apposito portale in anticipo.

Tuttavia, la situazione delle code non è catastrofica in tutti gli aeroporti e in tutti i momenti della giornata. Moura ha segnalato che a dicembre le code all’aeroporto di Lisbona raggiungevano anche le sei ore, mentre in questo periodo sono di circa un’ora durante le ore di punta.

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