Il capo dell’intelligence ceca avverte: la Russia mira a minare la fiducia nelle istituzioni

09.09.2025 14:45
Il capo dell’intelligence ceca avverte: la Russia mira a minare la fiducia nelle istituzioni
Il capo dell’intelligence ceca avverte: la Russia mira a minare la fiducia nelle istituzioni

Il direttore del Servizio di sicurezza e informazione della Repubblica Ceca (BIS), Michal Koudelka, ha descritto la Russia come il principale avversario e la più grave minaccia alla sicurezza del paese. Parlando l’8 settembre 2025 a una conferenza presso la Camera dei deputati, ha sottolineato che Mosca mira a distruggere l’unità sociale e a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, nello Stato di diritto e nel ruolo della Repubblica Ceca nella comunità internazionale. Secondo Koudelka, il Cremlino non intende porre fine alla guerra contro l’Ucraina e, se potesse, userebbe le stesse strategie anche in Repubblica Ceca. Ha aggiunto che i cittadini ucraini oggi combattono anche per la libertà ceca, guadagnando tempo per prepararsi a una possibile aggressione russa. 

La minaccia russa e le elezioni imminenti

Tra le principali strategie di Mosca vi è il tentativo di dividere l’Unione Europea, considerata il principale ostacolo alle ambizioni imperiali del Cremlino. Per questo, la propaganda russa sfrutta disinformazione e fake news, cercando di indebolire la coesione interna della società ceca e di sostenere movimenti politici ostili all’UE e alla NATO o critici dell’aiuto a Kiev. La questione è particolarmente sensibile alla vigilia delle elezioni parlamentari del 3-4 ottobre. Secondo un sondaggio dell’agenzia STEM, il movimento di opposizione ANO di Andrej Babiš è in testa, e un suo possibile governo in coalizione con il partito SPD potrebbe ridurre la fermezza della politica europea verso Mosca. Una simile svolta rischierebbe di compromettere l’iniziativa ceca di fornitura di munizioni all’Ucraina, considerata cruciale per la difesa europea.

Attacchi ibridi e operazioni di influenza

Negli ultimi anni, la Repubblica Ceca è stata bersaglio di una guerra ibrida condotta da Mosca. Nel luglio 2025, il BIS ha denunciato attacchi informatici russi contro istituzioni statali e infrastrutture critiche. Già nella primavera 2024 era stata smantellata una rete di influenza che operava sotto la copertura della piattaforma mediatica “Voice of Europe”, usata per finanziare politici filo-russi in Europa e diffondere propaganda anti-ucraina. Il governo ceco ha imposto sanzioni e ne ha interrotto le attività, considerato uno dei maggiori successi nella lotta contro l’ingerenza russa.

Un pericolo esistenziale per la sicurezza ceca

Gli episodi passati, come le esplosioni nei depositi di munizioni di Vrbetice nel 2014 attribuite ai servizi segreti russi, mostrano che Mosca non si limita alla propaganda, ma è pronta a ricorrere anche a operazioni di sabotaggio. Per Koudelka, la Russia riconosce solo la forza: la Repubblica Ceca deve dimostrare non soltanto capacità militari moderne, ma anche determinazione politica e unità. Ha insistito sull’importanza di una stretta cooperazione a livello interno e internazionale, ribadendo che i cittadini hanno il diritto di sapere quali minacce incombono e come vengono utilizzate le risorse pubbliche per affrontarle.

1 Comments

  1. Non posso credere che la Russia possa avere così tanto potere su un paese come la Repubblica Ceca. È davvero allarmante pensare a come la disinformazione e le fake news possano influenzare la politica. Spero che le prossime elezioni portino a una maggiore consapevolezza di queste minacce e che il popolo ceco non cada in trappola.

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