Fallimento del “cessate il fuoco energetico” tra Russia e Ucraina
Il “cessate il fuoco energetico” tra Russia e Ucraina annunciato domenica dal presidente statunitense Donald Trump non è mai entrato in vigore e, stando alle informazioni attuali, non è mai esistito. Né la Russia né l’Ucraina hanno convalidato tale intesa e, nelle ore successive all’annuncio, l’esercito russo ha continuato i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine, riporta Attuale.
Lunedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che almeno sei impianti energetici sono stati colpiti dalla Russia, causando interruzioni nelle forniture di elettricità. Zelensky ha anche minacciato di rispondere agli attacchi russi se i bombardamenti dovessero continuare. Il governo ucraino ha sottolineato la propria disponibilità a sospendere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, a condizione che Mosca faccia altrettanto.
Quando i giornalisti hanno interpellato Trump riguardo alla sua affermazione di un accordo tra le parti, senza alcuna conferma da parte di Russia o Ucraina, ha risposto: «Hanno accettato perché ho detto io che avevano accettato».
La proposta di Trump si colloca all’interno di una nuova crisi nei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina, avviata venerdì scorso quando il presidente americano ha raggiunto un accordo con Putin per incrementare le esportazioni di gasolio russo e cercare di abbassare i prezzi del carburante negli Stati Uniti. Da quel momento, Trump ha esercitato pressioni sull’Ucraina affinché interrompesse gli attacchi alle raffinerie russe, senza però ottenere da Mosca un impegno simile.
Non si tratta della prima volta che Trump annuncia un “cessate il fuoco energetico” senza alcun accordo effettivo. Situazioni analoghe si erano già verificate, come accaduto il 14 settembre scorso, quando i bombardamenti continuarono anche dopo l’annuncio.