Il codice di sicurezza delle navi e il ruolo della flessibilità del settore marittimo in Italia

24.01.2026 21:35
Il codice di sicurezza delle navi e il ruolo della flessibilità del settore marittimo in Italia

Roma, 24 gennaio 2026 – Nonostante le tensioni geopolitiche in corso, i porti italiani hanno registrato un aumento nel traffico merci. Questo paradossale risultato è attribuibile alla flessibilità della logistica marittimo-portuale, come sottolinea Luca Sisto, direttore generale di Confitarma. “La caratteristica del nostro mondo è la flessibilità. La logistica marittimo-portuale, per sua natura, è un’infrastruttura mobile di trasporto che si adatta facilmente a queste tensioni. Se ci sono pirati nel Golfo di Aden, le navi possono cambiare rotta, e se ci sono chiusure di mercati a causa di conflitti, il trasporto marittimo può essere ridisegnato di conseguenza”, riporta Attuale.

Italia paese marittimo, non dobbiamo dimenticarlo

Secondo Sisto, l’Italia è un paese marittimo e non deve dimenticarsene, grazie alla sua posizione strategica che facilita il commercio nel Mediterraneo. “Possiamo contare su un grande patrimonio liquido che altri paesi non hanno”, afferma. La recente nomina di un ministro per le politiche del mare segna un passo significativo verso la valorizzazione di questo settore vitale. Un piano marittimo nazionale è già in fase di attuazione, evidenziando un crescente interesse politico verso un’economia che dipende in gran parte dal mare.

Acque agitate per le tensioni geopolitiche

Tuttavia, Sisto avverte che le tensioni geopolitiche non possono essere ignorate. “La guerra russo-ucraina ha impedito la navigazione nel Mar Nero, mentre il conflitto a Gaza ha chiuso per un lungo periodo i porti israeliani e libanesi. La minaccia degli Houthi nel Mar Rosso rappresenta anch’essa un grande pericolo.” Con il numero di passaggi nel canale di Suez dimezzato, la necessità di flessibilità è diventata ancora più evidente, così come le sfide legate alla sicurezza marittima.

I punti di snodo necessari

Sisto sottolinea l’importanza dei choke points, “i colli di bottiglia” che sono inevitabili nella navigazione. Questi includono i punti strategici come il Mar Rosso-Suez, Gibilterra e il canale di Panama, essenziali per ottimizzare il trasporto marittimo.

La nuova rotta del Grande Nord

In un contesto in evoluzione, l’aumento della fusione dei ghiacciai apre la possibilità di esplorare la rotta artica. Sisto avverte che ciò potrebbe ridurre l’importanza del Mediterraneo per il commercio internazionale, costringendo le navi a rivedere le loro rotte commerciali.

I punti di forza del traffico marittimo

Il direttore generale di Confitarma evidenzia che il trasporto marittimo rimane il metodo più efficiente per il commercio. “Le navi possono trasportare migliaia di container e camion, rendendoci competitivi”, afferma. Inoltre, il settore sta già adottando misure ecologiche, anticipando la transizione green.

Il ‘parlamentino’ della sicurezza

La sicurezza marittima è garantita dal Cism, il Comitato interministeriale per la sicurezza marittima e dei porti, che stabilisce regole per affrontare nuove emergenze. Il Cism, in collaborazione con la Marina militare e la Guardia costiera, monitora continuamente la situazione, prendendo decisioni critiche sui livelli di sicurezza necessari.

Il ruolo strategico della Marina militare

In caso di attacco, la modifica delle rotte navali deve essere tempestiva. La cooperazione con le autorità marittime è fondamentale per mantenere la sicurezza della navigazione e garantire la protezione delle navi italiane.

Capitani coraggiosi

I comandanti di navi oggi devono avere competenze non solo nautiche, ma anche conoscenze di geopolitica e diritto internazionale del mare per navigare efficacemente nelle acque globali.

Le navi rapite dai pirati

La memoria degli attacchi alle navi da parte dei pirati somali nel 2006 rimane viva nella comunità marittima italiana. Grazie all’anticipazione di Confitarma, è stato creato un tavolo tecnico con la Marina militare, assicurando che misure di sicurezza adeguate siano sempre in atto per proteggere le navi italiane.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere